VENEZIA Giardini e Arsenale: 61° Esposizione Biennale Internazionale d’Arte: “In Minor Keys”.

La curatrice della 61ª biennale di Venezia Koyo Kouoh, scomparsa prematuramente nel maggio 2025, ha lasciato al suo team le linee guida per portare avanti, fino alla realizzazione, il suo progetto, intitolato: “In Minor Keys”. Scriveva così nell’introduzione: “Le tonalità minori rifiutano il fragore orchestrale e le marce militari dal passo cadenzato e prendono vita nei toni sommessi, nelle frequenze più basse, nei mormorii, nelle consolazioni della poesia – tutti i varchi di improvvisazione verso l’altrove e l’altrimenti”.

Così i mondi creati dagli artisti possono costituire isole di rigenerazione ma non per questo momenti di straniamento rispetto alle crisi contemporanee: si tratta invece di ricerche orientate al recupero del radicamento nell’habitat naturale attraverso un’arte che si articola in una sfera poetica, sensoriale e affettiva, che rifiuta lo spettacolo dell’orrore attingendo alla radice letteraria del realismo magico.

L’impostazione data dalla curatrice alla mostra è quanto mai lontana dalle rumorose polemiche e manifestazioni che ne hanno accompagnato l’inaugurazione: a provocarle è stata la decisione coraggiosa ma discutibile, visto il carattere nazionale dei padiglioni, da parte del direttore Pierangelo Buttafuoco, di aprire alla partecipazione della Russia, dopo la lunga esclusione per motivi politici.

Ne è conseguita una catena di cortocircuiti che ha provocato le dimissioni della giuria e la conseguente decisione ultima di lasciare al pubblico l’assegnazione dei Leoni. In questo spirito, la mostra internazionale della 61ª Biennale Arte non intende essere né una litania di commenti sugli eventi mondiali, né un atto di disattenzione o di fuga dalle crisi complesse e continuamente intrecciate. In Minor Keys è un susseguirsi di viaggi entusiasmanti che parlano al sensibile e all’affettivo, invitando i visitatori a meravigliarsi, meditare, sognare, gioire, riflettere ed entrare in comunione con dimensioni in cui il tempo non è proprietà delle corporazioni né sottomesso alla tirannia di una produttività incessantemente accelerata.

Dopotutto è ormai evidente che il tempo perdurante del capitale e dell’impero ha denigrato come chimere i saperi locali, indigeni e terrestri, e ha liquidato le pratiche artistiche co-costitutive come l’artigianato, come destinate alla decorazione o a rituali devozionali. La “missione civilizzatrice” appiattisce tutto con un disprezzo condiscendente così, nell’epoca contemporanea, intere società ed ecologie sono trattate come danni collaterali nella corsa ostinata alla crescita, sorretta da spietatezza e avidità. Rifiutando lo spettacolo dell’orrore, è giunto il momento di ascoltare le tonalità minori, di sintonizzarsi sottovoce sui sussurri e sulle frequenze più basse, di scoprire le oasi, le isole, dove si tutela la dignità di tutti gli esseri viventi.

La mostra si presenta come una partitura collettiva, composta da un insieme ad artisti che hanno costruito universi dell’immaginazione; artisti che operano ai confini della forma, le cui pratiche possono essere intese come melodie complesse, da ascoltare sia collettivamente che secondo una propria autonomia. Sono artisti le cui pratiche si intrecciano naturalmente con la società, sono artisti che accolgono la vita quotidiana come parte di una relazione logica ed esteticamente coerente tra le parti, sono artisti straordinariamente generosi e ospitali verso la vita…
Domenica 27 Settembre e/o
Venerdì 30 Ottobre 2026
La quota di partecipazione (base 45 partecipanti) è fissata in Euro 70,00 (soci sostenitori Euro 68,00) comprensive di: pullman granturismo per e da Punta Sabbioni – trasferimento in barca da Punta Sabbioni ai Giardini in andata e ritorno – ingresso guidato alla Biennale: sedi dei Giardini e dell’Arsenale – accompagnatore al seguito.
Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide interne alla Biennale.
N.b. Ho preferito la tratta in pullman per e da Punta Sabbioni perché così avremo la possibilità di trasferirci con la barca prenotata, in andata e ritorno, direttamente in prossimità dei Giardini, evitando lunghi tratti a piedi.


MESTRE. MUVE: “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea” e FERRARA. Palazzo Diamanti:“Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”.
La visita del mattino prevede al MUVE di Mestre la visita guidata alla mostra: “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”. La mostra racconta l’evoluzione della rappresentazione del corpo nell’arte del Novecento, dai protagonisti della secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, alle esperienze del “ritorno all’ordine” degli anni Venti e Trenta fino alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta e alla Body Art.

Partendo dalla capacità degli artisti viennesi di indagare l’anima umana attraverso un corpo rappresentato in modo diretto, a tratti brutale e sconvolgente, il percorso espositivo mostra come, nel corso del secolo, il corpo passi dall’essere soggetto della rappresentazione a diventare materia, strumento e linguaggio stesso dell’opera.

Partendo da Giuditta II di Gustav Klimt, conservata a Ca’ Pesaro, la mostra espone dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, provenienti da importanti musei e fondazioni nazionali e internazionali.

Per il pranzo libero raggiungiamo Ferrara dove, nel primo pomeriggio, a Palazzo Diamanti, è previsto l’ingresso guidato alla mostra: “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”. La mostra indaga come, in meno di ottant’anni tra Ottocento e Novecento, la pittura europea passa dall’osservazione diretta della natura alla dissoluzione del reale.

Al centro del racconto ci sono il paesaggio naturale e urbano e la vita moderna che diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà. Articolata in nove capitoli, l’esposizione ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra il XIX e il XX secolo, a partire dalla nascita della sensibilità della scuola di Barbizon, fondata su un’osservazione diretta del paesaggio.

Tale approccio influenza profondamente i macchiaioli italiani che sviluppano un linguaggio costruito con luce e colore mentre, a partire dagli anni 80 dell’Ottocento, i post-impressionisti mettono in discussione l’idea di un’arte fedele alla natura e la loro ricerca prende strade diverse. Il colore e la forma acquistano autonomia, lo spazio viene reinterpretato e l’immagine si fa più essenziale e carica di significati simbolici mentre il colore assume un valore sempre più emotivo.

Nel frattempo in Italia il Divisionismo rielabora queste ricerche in chiave lirica. All’inizio del Novecento il Futurismo esalta il movimento e l’energia della città fino a chiudere il cerchio con esperienze ancora diverse tra le quali il ritorno all’ordine che recupera l’equilibrio e la classicità. La mostra restituisce una stagione straordinaria ricca di fermenti, sperimentazioni e talenti attraverso opere dei grandi protagonisti della pittura moderna europea: Courbet, Monet, Morisot, Pissarro, Renoir, Degas, Gauguin, Van Gogh, Signac, Picasso, Kandinsky, Mondrian e fra gli italiani: Fattori, Signorini, Pellizza da Volpedo, Segantini, Previati, Boldini, Boccioni, Sironi…
Domenica 18 Ottobre 2026
Partenza in pullman granturismo alle ore 7:30 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (ore 8:00 Galleria Artemisia – Mortegliano). Rientro previsto per le 21:00. La quota di partecipazione (base 40 persone) è fissata in Euro 77,00 (soci sostenitori Euro 75,00) comprensive di: pullman granturismo – ingressi alle due mostre con visite guidate – accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 2 Ottobre.
Guida/accompagna: Annaluisa Gori – guide interne al MUVE di Mestre e a Palazzo Diamanti di Ferrara.


In conformità con le normative vigenti in materia, i viaggi si avvalgono dell’organizzazione tecnica di A. di V. abilitate. I tour in programmazione non sono confermati ma solo proposti. All’atto della conferma i partecipanti riceveranno foglio notizie con eventuali variazioni e dettaglio degli operatori. I tour sono riservati agli iscritti, ai soci sostenitori e ai loro familiari.
Per i viaggi: Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della legge n. 269 del 3 agosto 1998:
“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”

