Tour guidati



NEW YORK: la più grande metropoli americana

Il viaggio seguirà in linea di massima il seguente programma:

1° giorno: Trasferimento e sistemazione in hotel centrale a Manhattan. Prima passeggiata nel cuore della Big Apple: l’Empire State Building, la Quinta Strada, Times Square, il Rockefeller Center, la cattedrale di San Patrizio, la Grand Central Station ed il Chrysler Building.

2° giorno: mattinata dedicata alla visita in battello di Ellis Island, l’isola di approdo della più grande ondata migratoria della storia americana, per il 30% giunta dall’Italia negli anni 1892-1954, e Statua della Libertà, al rientro il quartiere di China Town, il Ground Zero, Wall Street e il Down.

Nel pomeriggio branch a Soho e passeggiata lungo la Broadway con le sue rinomate gallerie d’arte.

3° giorno: mattina dedicata all’Empire State Building, dopo l’11 Settembre, il grattacielo più alto di New York, ancora piacevolmente ricordato per il film dedicato a King Kong.

Dall’osservatorio si gode la vista di tutta Manhattan e degli stati vicini. Proseguiamo con la High Line in Chelsea; nata negli anni ‘30 come una delle principali infrastrutture di collegamento della città, è diventata, a partire dal 2009, un grande boulevard pedonale sopraelevato, nel cui disegno è determinante la massiccia presenza di piantumazioni installate secondo un attento disegno dei percorsi e un’altrettanto precisa e scrupolosa scelta delle essenze arboree.

Nel pomeriggio e fino a tarda ora il MOMA Museum of Modern Art, riaperto dopo una lunga e meditata ricollocazione delle opere d’arte contemporanea più famose al mondo.

4° giorno: in mattinata Metropolitan Museum con tesori di arte antica e moderna. Visita esterna del Guggenheim, avveniristica architettura di Wright che custodisce l’arte contemporanea da Picasso alle avanguardie e passeggiata in Central Park, dal quale è possibile ammirare la skyline mozzafiato su Manhattan. Proseguimento per i Cloisters, dependance del Metropolitan, nel Bronx e la Cattedrale di St. John Devine.

5° giorno: rito gospel ad Harlem. Resto della giornata libero. Le escursioni facoltative potranno riguardare il Museo di Storia Naturale, la Frick Collection, la P. Morgan Library o semplicemente una passeggiata nel Village dove spessissimo si incontrano divi del cinema e si diventa comparse ignare di film in fase di realizzazione. Dedichiamo la serata ad uno spettacolo a Broadway acquistando, nel tardo pomeriggio, i biglietti direttamente al “bagarino” di Times Square.

6° giorno: Brooklyn e passeggiata sul famoso ponte con vista di Manhattan dalla Down City. Primo pomeriggio dedicato al Middle con l’IronFlat Building e la zona delle Nazioni Unite.

Transfer per l’aeroporto e rientro in Italia nel pomeriggio del 7° giorno.

Dal 15 al 21 Giugno 2022

La quota di partecipazione (base 25 persone) è fissata in Euro 1.390,00 (soci sostenitori Euro 1.380,00) comprensive di: Volo di linea A/R in classe turistica – Tasse aeroportuali (quotate al 27 Febbraio e soggette a riconferma al momento dell’emissione del biglietto) – Franchigia bagaglio 20 Kg. – Trasferimento da e per l’aeroporto a New York – Pernottamento in hotel centrale a Manhattan – Assicurazione Sanitaria con massimale spese di cura di Euro 15.000 (con possibilità di estensione facoltativa del massimale) – Esta: visto d’ingresso USA – Ingressi: Metropolitan, Moma, Empire State Building, Ellis Island e Statua della Libertà con battello – Carta settimanale dei trasporti pubblici (metropolitane e bus) – Guida/accompagnatore al seguito.

Adesioni entro il 15 Marzo con versamento di euro 500,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato, con l’indicazione di tutte le formalità e dei documenti necessari all’ingresso negli Stati Uniti, saranno comunicati ai partecipanti. Possibilità di polizza annullamento volo.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori

Tour in programmazione



SPAGNA. Dal frastagliato e spettacolare litorale Cantabrico attraverso la lussureggiante Galizia, l’incastellata Castiglia con il gotico León, la selvaggia Estremadura, la mitica e leggendaria Castilla La Mancia, fino all’imperiale Madrid!

Partiamo il venerdì pomeriggio con un volo diretto a Santander. Lo spettacolare massiccio del Picos De Europa si innalza tra le Asturie e la Cantabria; in questa zona agricola le tradizioni artigianali sono ancora vive nelle remote valli montane e nelle verdi colline pedemontane spuntano città, chiese antiche e porti pescherecci.

La Costa Verde, la più intatta di tutta la Spagna, è costituita da baie sabbiose e scogliere spettacolari caratterizzate da profondi estuari e numerosi villaggi di pescatori. La percorriamo in tutta la sua lunghezza: Santillana del Mar con le case in pietra dorata, l’incantevole Ribadesella e poi Valdedios custode di un preromanico raffinato, protetto dall’Unesco… ci allontaniamo di poco per raggiungere Oviedo. Nella zona circostante molti edifici preromanici raccontano la storia di uno stile che fiorì qui tra l’VIII e il X secolo e che rimase confinato in una piccola zona del regno delle Asturie, una delle poche enclave di Spagna non invase dai mori. La città conserva ancora un nucleo medievale e la cattedrale in gotico fiorito. A una manciata di chilometri, sulle pendici del monte, scopriamo due gioielli oggi protetti dall’Unesco: Santa Maria del Naranco e San Miguel de Lillo.

Riprendiamo la strada del mare fino al sito preistorico di Castro del Coaña. Lasciamo la costa e pieghiamo a sinistra in direzione di Mondonedo. Siamo nella verde Galizia, i piccoli poderi dell’interno collinare sono coltivati secondo metodi tradizionali; indugiamo a Lugo, la sua strepitosa cinta muraria di epoca romana è scampata alla conquista dei mori e dei normanni e nel 2000 è stata iscritta nella lista dell’Unesco. Conserva 85 torrioni quadrati e semicircolari sui quali si aprono 10 porte mentre la cattedrale è un notevole edificio romanico con facciata neoclassica. Ripartiamo in direzione di Santiago de Compostela, spiamo il cammino dei pellegrini e a pochi chilometri dall’agognata meta, Roberto ci apre le porte del pullman e ci fa scendere per assaporare il piacere dell’arrivo a piedi, immersi nei propri pensieri o piacevolmente e vicendevolmente intrattenuti dal chiacchiericcio fitto fitto di chi…non vuol pensare. Il cammino si conclude direttamente all’interno della strepitosa cattedrale di Santiago. In epoca medievale la città era, per importanza, la terza meta di pellegrinaggio della cristianità dopo Gerusalemme e Roma. Il granito locale conferisce un’armoniosa unità ai diversi stili architettonici della cattedrale dalle torri barocche gemelle, dedicata a San Giacomo, una delle più grandi della cristianità.

Lasciata Santiago decidiamo, per un tratto, di percorrere a ritroso il cammino dei pellegrini. Il sentiero scorre vicino alla strada principale finché raggiungiamo O Cebreiro e, lasciata la Galizia entriamo in Castiglia e León. Ci viene incontro la Comarca del Bierzo, la più occidentale della provincia di León impreziosita degli splendidi scenari delle Médulas e oggi riconosciuta patrimonio dell’Unesco. Si tratta di una terra montuosa e selvaggia, il suo centro principale è Ponferrada dominata dalla duecentesca rocca dei templari.

Lì accanto l’idilliaca Valle del Silencio è una tentazione per Roberto che ci vorrebbe tutti zitti per almeno un’ora…È un saliscendi dal pullman fino ad Astorga, sorprendente cittadina di origine romana che custodisce una cattedrale dagli stili diversi e un insolito palazzo episcopale progettato alla fine dell’ottocento nientepopodimenoche da Antonio Gaudì.

Finiamo la giornata a León fondata come campo per la settima legione romana e nel medioevo capitale di un regno che ebbe un ruolo centrale nei primi anni della Reconquista. La sua cattedrale è famosa per le splendide vetrate di ispirazione chiaramente francese, ma l’edificio più importante è la Basilica de San Isidoro con lo stupendo timpano tripartito della Portada del Perdón. Continuiamo la discesa e, lasciata Leon, ci dirigiamo a Valladolid.

Benché si sia modernamente sviluppata, la città conserva ancora alcuni dei migliori esempi di architettura del Rinascimento spagnolo; qui si sposarono Ferdinando e Isabella dopo la Reconquista e, nel 1492, fecero della città la loro capitale; qui morì Cristoforo Colombo solo e dimenticato e sempre qui, nel 1527, nasceva Filippo II, figlio del grande imperatore Carlo V… insomma una città da visitare! Proseguiamo con Salamanca, grande città universitaria con importanti esempi di stile plateresco: Plaza a Major, le cattedrali vecchia e nuova, la torre del Clavero, la chiesa convento di San Esteban, l’università…pernottiamo nei dintorni di Plasenciae siamo in Estremadura.Sete di denaro e irrefrenabile spirito di avventura spinsero i conquistatores ad attraversare l’oceano, sconosciuto e pericoloso, per mettere le mani sull’America e le sue immense ricchezze. La maggior parte di questa gente veniva dall’Estremadura, terra di frontiera, avara e selvaggia dove l’istituto del maggiorasco spingeva molti figli cadetti a cercare fortuna oltre oceano portando con sé il culto della Vergine di Guadalupe. Un giorno ci vuole per visitare Plasencia dalle mura e grigio dorate, Cáceres, fondata dai romani e fortificata dagli arabi, dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1949 e primo “patrimonio storico” della Spagna, Trujillo con una delle più belle piazze di Spagna e la statua di Francisco Pizzarro che conquistò il Perù, Merida, fondata da Augusto nel 25 a.C. provincia romana di estremo occidente conquistata dai mori con un teatro romano fra i meglio conservati, in assoluto.

Concludiamo con Guadalupe un paesino sviluppato intorno all’omonimo Real Monasterio de Nuestra Señora de Guadalupe, risalente al 1340 e tra i luoghi più sacri per i cattolici ispanofoni che vivono in America latina.

Lasciamo l’Estremadura per entrare nelLa Mancia che fa rima con Sancio Panza, lo scudiero basso e robusto di Don Chisciotte. Pochi personaggi nella storia della letteratura di tutti i tempi, hanno la forza mitica ed evocativa di Don Chisciotte della Mancia, l’indomito cavaliere senza macchia e senza paura, scaturito dalla penna di Miguel de Cervantes. Una storia di passione, idealismo, amore per la letteratura che sfocia nella follia…

Quando arriviamo a Consuegra, undici mulini e il castello si stagliano su un crinale che domina la pianura, ancora ce ne sono ad Alcazar de San Juan e a Mota del Cuervo finchè gli ultimi, prima che anche di noi s’impadronisca la pazzia, sono quei dieci di Campo de Criptana, in cima ad un colle che sovrasta la città, con i meccanismi originali ancora intatti. Vale la pena di rispolverare gli ideali di gioventù mentre il maestoso castello di Belmonte si mostra all’orizzonte…

Da Belmonte a Cuenca la strada è tortuosa e bella ma Cuenca lo è ancora di più…e inaspettata: sul crinale di un ripido sperone i cui fianchi scendono a precipizio nelle gole profonde dei fiumi Júcar e Huécar, visitiamo questa cittadina di fondazione romana con la bella cattedrale del periodo gotico spagnolo dalle influenze anglo-normanne. A nord-est di Cuenca si estende la vasta serranía, una zona montana di foreste e pascoli, divisi da profondi crepacci. Qui, nella suggestiva e famosa Ciudad Encantada, l’erosione della pietra calcarea ha formato delle spettacolari sculture che ricordano una città in rovina.

Sarà forse venerdì quando ripartiamo da Cuenca per raggiungere Guadalajara, dove vale la pena dare un’occhiata esterna al Palacio del Infantado per ripassare brevemente lo stile isabellino. Ecco che arriviamo a Madrid! La capitale della Spagna sorge a cavallo fra le due Castiglie e diventa meta irrinunciabile per il turismo culturale. Basta citare il Museo del Prado, che oltre a ospitare dipinti di pittori tra i più conosciuti come Velázquez e Goya, vanta anche una buona collezione di pittura italiana e la raccolta più grande di opere dell’inquieto Hyeronimus Bosch. Per l’arte contemporanea il Centro d’Arte della Regina Sofía nelle cui sale si possono ammirare le opere di pittori spagnoli del XX° secolo: Mirò, Juan Gris, Julio Gonzales, oltre al famoso “Guernica” di Picasso… e poi il Palacio Real, con le ultime opere del Tiepolo, la Puerta del Sol, la Plaza Mayor.

Quasi due giorni, accompagnati da una guida finché viene ora di ritornare e la domenica Roberto ci lascia all’aeroporto in tempo per il volo diretto che ci riporta in Italia e a casa.

Dal 1° al 10 Luglio 2022

La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 1.580,00 (soci sostenitori Euro 1.570,00) comprensive di: Voli low cost A/R, tasse aeroportuali comprese – Franchigia bagaglio a mano 10 Kg (i bagagli pesanti saranno caricati sul pullman che ci precede a Santander) – Pullman granturismo – Sistemazione in hotel 3* e 4* in camere doppie – Trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena ad esclusione di quelle a Madrid) – Visite guidate ove previste – Ingressi indicati – Assicurazione medico/bagaglio Europassistance – guide locali ove previste – Guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 1° Maggio con il versamento di Euro 400,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide locali – Driver: Roberto

Tour in programmazione



SVEZIA MERAVIGLIOSA. Paesaggi, arte, storia e leggende del paese dei Trolls.

Paesaggi mozzafiato, odore di merluzzi appesi ad essiccare, sorpresa di chiese antichissime dai portali scolpiti avvicinate da pietre runiche premurosamente incise. Visitare il sud della Svezia è una grande, piacevolissima scoperta, specialmente quando, dalla fine di maggio la tarda primavera e l’estate sono un tripudio di colori e profumi: il verde intenso degli alberi e dei prati, il giallo smagliante delle grandi estensioni di cereali contrastano con il blu profondo del mare. Qua e là, le caratteristiche casette rosse, dai tetti spioventi, hanno dinanzi prati perfettamente rasati e giardini adorni di fiori dai colori sgargianti… La strada statale n. 9 segue il contorno della costa. Da essa lunghe stradine diritte conducono a sorprendenti spiagge di finissima sabbia bianca che nella brezza si disperde leggera e impalpabile come quella del deserto. All’altezza della città di Kristianstad la n. 9 immette nella E 22: si lascia la Scania e si entra nel Blekinge. Il paesaggio, non più così smagliante di colori, muta pian piano nella verde distesa dei boschi della Svezia centrale dove siamo accolti da qualche renna curiosa e pigra che ha deciso di non partire per i pascoli del nord. Sulla costa orientale, a Kalmar, un ardito ponte conduce a Öland, l’isola dal paesaggio vario e particolare, sorprendentemente segnato da aride zone steppose e regno di uccelli migratori. Non ci stanchiamo mai di guardare… le giornate sono lunghissime e … il sole sembra non tramontare mai!

Il venerdì atterriamo con un volo serale all’aeroporto di Stoccolma, incontriamo il nostro pullman, l’autista e coloro che ci hanno preceduti via terra e raggiungiamo il nostro hotel per il pernottamento. Dedichiamo la prima mezza giornata alla passeggiata a Gamla Stan, la città vecchia, la più suggestiva, con strette stradine pittoresche ed eleganti. Sostiamo davanti al Kunglica Slottet, residenza ufficiale del re, alla Storkyrkan, cattedrale di Stoccolma, alla Riddarhustorget, Casa dei Cavalieri, preceduta dalla statua del re Gustavo Vasa. Non manchiamo, lo Stadshuset (Municipio), simbolo di Stoccolma con la statua giacente del fondatore della città Birger Jarl. Nel pomeriggio raggiungiamo per la visita il Drottningholms Slott sul Mälaren nei pressi della città. Definito “Versailles del nord”, il castello è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco per il suo giardino, gli interni e il teatro del ‘700, ancora intatto.

Il maestoso maniero di Gripsholm è situato su di un’isola a sud di Mariefred. Prende il suo nome da una delle più importanti personalità del medioevo, Bo Jonsson Grip, colui che nel 1300 fece costruire qui il primo borgo. Il castello fu rinnovato nella forma attuale nel XVI secolo per volontà di Gustavo Vasa. All’interno una grande collezione di mobili, opere d’arte e bellissimi tessuti seicenteschi.

Proseguiamo con Torshälla che ancora conserva le strade in ciottoli, le case in legno e una magnifica chiesa del XII secolo. A Berg Slussar inizia la nostra navigazione sul Canale Göta conosciuto come il “nastro azzurro” della Svezia, ancora oggi l’apice dell’ingegneria del paese. Il dislivello di 92 metri viene compensato dai salti delle chiuse che raggiungono anche i 18 metri. Approdiamo a Borensberg dove incontriamo Roberto che ci ha preceduti in pullman.

A

Da qui proseguiamo verso Vadstena adagiata sul lago e dominata dall’Abbazia del XIV secolo, titolata a Santa Brigida Patrona di Svezia. Andando a Jönköping sostiamo a Gränna per una foto davanti alle magnifiche rovine del castello di Brahehus.

Skara è una delle città più antiche di Svezia; la cattedrale dell’XI secolo è circondata da strette stradine di origine medievale. Lì accanto il Läckö Slott, circondato dall’acqua su tre lati, ha bellissimi interni decorati da vasti affreschi del VII secolo, un’antologia di pittura barocca distribuita su 284 sale!

Ci spingiamo a ridosso del confine norvegese, nel fiordo di Tanum, Patrimonio dell’Unesco, dove si trova la più grande roccia piatta della Scandinavia e quasi 3.000 petroglifi, incisioni rupestri, risalenti all’età del bronzo.

A quel punto inizia la nostra discesa: l’articolato fiordo è a destra e Marstrand vale una sosta. Questo paesino fatto di case di legno dai colori pastello nacque con il boom delle arringhe a metà del XVI sec. e ancora oggi richiama pescatori in cerca di fortuna… A Göteborg non manchiamo il centro storico, la zona dei quartieri dall’architettura contemporanea e, ovviamente, il porto, orgoglio e ricchezza della seconda città della Svezia. A Varberg ci sono ancora oggi i bagni freddi in stile moresco, sono il vanto della cittadina e il pretesto per sfilare le scarpe e provare l’acqua del nord…Malmö ci riserva un centro storico ancora medievale, circondato da canali. A pochi chilometri ecco Lund, città universitaria fondata più di mille anni fa e per un periodo capitale della Danimarca. Visitiamo la splendida cattedrale, passeggiamo lungo le stradine tortuose del centro storico su cui si affacciano caratteristiche case a graticcio.

La chiusura del cerchio si avvicina… mentre raggiungiamo Kalmar che ci regala la vista del bel castello, rimaneggiato in stile rinascimentale ma soprattutto la vista dello spettacolare ponte a Ölandsbron, 6072 metri di ingegneria che ci permettono di raggiungere l’isola di Öland. Facciamo una passeggiata nella piccola ma chiassosa Borgholm, il capoluogo e raggiungiamo Oskarshamm in tempo per il traghetto che ci porta sulla bellissima isola di Gotland dove pernottiamo una notte. Dedichiamo l’intera giornata alla visita della bellissima isola e della capitale Visby, antica città anseatica, adagiata su un bastione di roccia, patrimonio dell’Unesco dal 1995. La sua origine medievale si riflette nelle antiche chiese, nella magnifica cerchia di mura, nelle stradine tortuose e affollate.

Rientriamo in traghetto sulla tratta per Nynäshamn. Ci svegliano con una magnifica vista sul Mar Baltico e sull’Arcipelago di Stoccolma, circondati da un autentico ambiente naturale, a pochi minuti da un porto di pescatori con i suoi incantevoli stalli. Lungo i canali che sfociano nel mare si affacciano le abitazioni più antiche, le caratteristiche casette rosse che restano l’ultimo ricordo svedese prima di raggiungere l’aeroporto di Stoccolma da dove, in serata, decolla il nostro volo diretto all’aeroporto di Venezia. Troviamo il transfer che ci riporta a Udine; è tardissimo ma domani è domenica…e si può dormire…

Dal 22 (pomeriggio) al 30 Luglio 2022

La quota di partecipazione (base 30 partecipanti) è fissata in Euro 1.690,00 (soci sostenitori Euro 1.680,00) comprensive di: voli low cost A/R, tasse aeroportuali comprese – franchigia bagaglio a mano 10 Kg (i bagagli pesanti saranno caricati sul pullman che ci precede in Svezia) – pullman granturismo – traghetti: Oskarsamm/Visby e Visby/ Nynäshamn – Sistemazione in hotel 3* e 4* in camere doppie – trattamento di prima colazione e cena come indicato ad esclusione di quelle sul traghetto –pranzi “sportivi” lungo il percorso – navigazione sul Göta Canal – visite guidate ove previste – tutti gli ingressi ai castelli e ai siti indicati – Assicurazione medico/bagaglio Europassistance –guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 10 Maggio con il versamento di Euro 400,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide locali – Driver: Roberto

Tour in programmazione



DEMI TOUR DE FRANCE: dall’ Île de France attraverso il Nord e la Piccardia, la Normandia, la Valle della Loira e infine il Poitou con l’Aquitania…

Atterriamo sabato sera nella regione dell’Île de France, all’aeroporto di Parigi Beauvais. In questa città, nel lontano 1238, venne iniziato un maestoso edificio con uno strepitoso transetto e un arditissimo coro che, con le sue volte di oltre 48 metri, resta il più alto dell’architettura gotica. La costruzione fu più volte interrotta e ripresa per problemi di staticità e ancora oggi si presenta incompiuta.

La domenica, dopo la prima colazione, partiamo alla volta di Rouen. La città, nota per la famosa cattedrale gotica che ispirò a Monet una famosa serie di dipinti impressionisti, è una vera e propria città-museo con le case a graticcio, le stradine lastricate, le chiese gotiche. Fu teatro del martirio di Giovanna d’Arco, condannata e poi bruciato al rogo nel 1431 ma è anche soprannominata la città dei 100 campanili!

Lì accanto la Senna scopre i paesaggi dolci e sereni tipici della campagna disegnando lente e morbide anse fra macchie di boschi e prati verdissimi. I benedettini qui costruirono abbazie dalle quali dipendevano terre anche assai lontane. Si tratta di complessi di ampie dimensioni e di notevole prestigio, splendidi nel loro apogeo e suggestivi oggi: l’abbazia di St-Georges a Sint-Martin-de-Boscherville, transito dal romanico al gotico e, a pochi chilometri, a Yainville, l’abbazia de Jumierges, della quale restano imponenti rovine. Proseguiamo in direzione di Giverny, un villaggio dal fascino senza tempo dove Claude Monet visse dal 1883 fino alla morte, avvenuta nel 1926. Qui il capofila dell’Impressionismo immortalò, sulle famose tele, il giardino acquatico con il suo ponte giapponese, le ninfee e il baluginio dei colori e delle ombre durante le lunghe giornate del nord.

Rientriamo a Beauvais per la cena libera e il pernottamento. Ripartiamo la mattina del lunedì diretti ad Amiens. Siamo in Piccardia e nella cittadina, protetta dall’Unesco, sorge la cattedrale gotica più grande della Francia intitolata a Notre Dame. Subito accanto c’è il quartiere medievale di Saint-Leu, soprannominato la “piccola Venezia del nord”. Questo antico quartiere di tessitori, tintori e conciatori è veramente incantevole, con casette colorate allineate lungo i canali.

Saliamo a nord-est per incontrare Arras. Capoluogo della regione dell’Artois, il paese è abbellito da due piazze pittoresche circondate da palazzetti dalle facciate dichiaratamente fiamminghe. Il fascino di questa regione, dove morbide ondulazioni si inseguono a perdita d’occhio ignorando i confini nazionali, sta proprio nella fusione di due culture: quella francese e quella fiamminga.

Lasciata Lille alle spalle, corriamo lungo il confine con il Belgio…la pianura è coltivata e solcata da canali mentre attraversiamo un tipico paesaggio con ciclisti, canali e mulini a vento. Sbuchiamo sul mare all’altezza di Dunkerque e all’orizzonte indoviniamo la sagoma dell’Inghilterra. Dormiamo nei dintorni di Calais. Prima di ripartire, il martedì facciamo una puntata al porto affollato e chiassoso. Il silenzio dei “Borghesi di Calais” scolpiti da Auguste Rodin nel 1895, contrasta i rumori di una cittadina mal ricostruita dopo la seconda guerra mondiale ma ancora viva di ricordi dolorosi. Manteniamo la strada di costa e raggiungiamo Cap Blanc Nez dalle bianche falesie.

Scendiamo ancora mentre a destra il braccio di mare che ci separa dall’Inghilterra si allarga sempre di più e riusciamo solo ad immaginare che, sull’altro versante, c’è Hastings, luogo della famosa battaglia celebrata dall’arazzo di Bayeux. La costa d’alabastro prende il nome dalle acque color latte e dalle rocce biancastre che la caratterizzano nel tratto da Le Tréporte a Le Havre. Su questa strada l’unica cittadina importante è Fécamp; la sua abbazia benedettina, La Trinité, era un tempo fiorente meta di pellegrinaggi dopo che nel VII secolo venne ritrovato sulla spiaggia un tronco cavo contenente, si credette, gocce del sangue di Cristo. La scogliera di Falaise d’Arval, assomiglia ad un elefante che tuffa la proboscide nel mare ed ha ispirato quasi tutti i pittori impressionisti…

Pernottiamo intorno a Le Havre in posizione strategica all’estuario della Senna e il mercoledì ripartiamo in direzione di Honfleur. I sapori, i colori, l’atmosfera della celebre cittadina che sorge là dove la Senna incontro il mare, non si devono a monumenti grandiosi ma piuttosto ad un’architettura minore che regala, assieme alla natura, un quadro suggestivo capace, da oltre un secolo, di ammaliare artisti e pittori. Boudin, Courbet, Sisley, Pissarro, Renoir e Cézanne soggiornarono e immortalarono questi posti regalando al mondo opere celeberrime. Tra Villerville e Cabourg, la Costa Fiorita pullula di località eleganti: Deauville e Trouville che un tempo erano solo umili villaggi di pescatori finché, nel XIX secolo, non catturarono l’attenzione di Flaubert…

Caen invece,alla metà dell’XI secolo, divenne la residenza preferita di Guglielmo il Conquistatore e di sua moglie, la regina Matilde. Essi costruirono due splendide abbazie e un turrito castello sulla riva settentrionale del fiume Orne e lasciarono alla città un centro storico ricco di interessanti edifici. La storia si legge come in uno straordinario libro illustrato nel prezioso arazzo di Bayeux. Guglielmo il Bastardo, duca di Normandia, chiamato poi il Conquistatore, con la battaglia di Hasting nel 1066, conquistò l’Inghilterra, ne cambiò la storia e salì al trono inglese. La strepitosa tela è in realtà un preziosissimo ricamo con fili di lana, largo 50 cm ed eseguito su una tela di lino lunga circa 70 metri; realizzato intorno al 1077 e racconta, in 58 quadri diversi, gli avvenimenti che portarono i normanni alla conquista dell’Inghilterra.

Se il tempo ce lo consente Arromanches-Les Bains deve la sua fama ai resti del porto artificiale, nel cuore delle spiagge di sbarco del giugno 1944… Dormiamo in prossimità di Alençon e il giovedì, lasciata definitivamente la zona di costa, iniziamo la nostra discesa. Attraversiamo il Parco regionale più vasto della Francia, tra foreste di faggi e querce secolari circondate da una terra di dolci colline, stagni, prati disegnati da siepi e un paesaggio punteggiato da grandi fattorie fortificate. Passata Le Mans si entra nella Valle della Loira dove sorgono i più bei castelli di Francia. Ne visiteremo due. Chenonceau perché è romantico e fu realizzato per gradi, dal Rinascimento in poi, da una serie di nobildonne. Un magnifico viale costeggiato da platani conduce agli armoniosi giardini e a quella serena veduta che Flaubert definì “sospesa su aria e acqua”. Il castello infatti è proteso sul fiume Cher con una galleria di 60 metri sostenuta da una serie di archi e si riflette languidamente nel fiume e poi…

Villandry che fu l’ultimo dei grandi castelli rinascimentali, un perfetto esempio di architettura del XVI secolo, realizzata dai collaboratori più fidati di Francesco I. I suoi giardini sono stati riportati allo splendore originario all’inizio del secolo scorso.

Raggiungiamo l’affascinante Tours per il pernottamento. Costruita sul sito di un insediamento romano nel IV secolo, sotto il vescovo St-Martin, divenne un importante centro della cristianità e Luigi XI la volle capitale della Francia. La cattedrale di St-Gatien presenta una facciata in stile gotico fiammeggiante rischiarata da preziose vetrate. Ripartiamo il venerdì verso sud e dopo qualche decina di chilometri entriamo in Poitou e Aquitania. La regione è favorita da spiagge senza fine sull’Atlantico, numerose vie d’acqua navigabili, porti eccellenti, vini magistrali e cognac. Il villaggio di Angles -sur-L’Anglin si trova in un luogo stupendo accanto al fiume ed è dominato dalle rovine del suo castello. Il fascino del posto è aumentato dal vecchio mulino ad acqua sul fiume Anglin dove fioriscono i gigli d’acqua e ondeggiano i canneti.

Lì accanto c’è la chiesa abbaziale di Saint Savin con i suoi pinnacoli gotici e l’immensa navata. L’abbazia ebbe enorme influenza fino alla guerra dei cent’anni quando venne distrutta da un incendio. Sottoposta a restauri da parte dei monaci oggi appare intatta mentre l’interno presenta la serie più bella d’Europa di affreschi romanici del XII secolo, tutelati dall’Unesco.

E poi Poitiers: il suo nome evoca grandi battaglie che segnarono momenti fondamentali nella storia della Francia. Si tratta di una città ricca di edifici monumentali e di antiche chiese tra le quali spicca la romanica Notre Dame la Grande con una facciata considerata l’espressione più alta dell’architettura romanica del Poitou. Dormiamo nei dintorni di Niort e lì facciamo una foto al mastio plantageneto, oggi sede di un museo locale. Costruito da Enrico II e da Riccardo Cuor di Leone, ebbe un ruolo importante nella guerra dei cent’anni e fu poi usato come prigione. Il sabato andiamo al mare passando dalle paludi prosciugate nel corso di un millennio con canali, chiuse e terrapieni, in un’area di circa 80.000 ettari tra Niort e il mare. Oggi questa zona è un parco regionale dove si coltivano soprattutto al nord ampie distese di cereali e altre culture. La palude a sud è bagnata, nota anche come Venise Verte o “Venezia verde” ed è molto interessante: si tratta di un intrico di canali soffocati da campi e arbusti, ombreggiato da pioppi e faggi; vi crescono iris e gigli d’acqua ed ospita varie specie di volatili e di fauna lacustre.

Rivediamo il mare all’altezza di La Rochelle. La gloria di questa cittadina è l’antico porto, ora il più importante porto turistico della francia, circondato da maestosi edifici. Situata fra due stretti, il Pertuis Breton e il Pertuis d’Antioche, l’Île de Ré è un alternarsi di saline, pinete, vigneti, dune di sabbia ricoperte di sparto, spiagge sabbiose e villaggi dalle case bianche. E’ collegata alla terraferma da un avveniristico ponte lungo 3 chilometri. Saint-Martin-de-Re è il capoluogo dell’isola con fortificazioni del XVII secolo e un grazioso porto che invita al passeggio.

Ci immettiamo in direzione di Bordeaux lungo un percorso ricco di sollecitazioni paesaggistiche. Arriviamo in tempo per l’aperitivo e un primo assaggio della città. Costruita su un’ansa della Garonna, Bordeaux è un porto importante dei tempi preromani e da secoli un punto cruciale nel commercio europeo. Buona parte del centro cittadino è costituito da grandi strade e palazzi del XVIII secolo con eleganti boutique e caffè. Ci svegliamo in tempo per una passeggiata in città prima di prendere la direzione dell’aeroporto da dove, nel primo pomeriggio, decolla il nostro volo diretto a Venezia. Rientriamo in pullman granturismo a Udine in prima serata.

Dal 13 al 21 Agosto 2022

La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 1.590,00 (soci sostenitori Euro 1.580,00) comprensive di: Voli low cost A/R, tasse aeroportuali comprese – Franchigia bagaglio a mano 10 Kg (i bagagli pesanti saranno caricati sul pullman che ci precede a Parigi Beauvais) – Pullman granturismo – Sistemazione in hotel 3* e 4* in camere doppie – Trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena ad esclusione della seconda a Beauveais e dell’ultima a Bordeaux)) – Visite guidate ove previste – Ingressi indicati – Assicurazione medico/bagaglio Europassistance – Guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 20 Maggio con il versamento di Euro 400,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – guide locali – driver: Roberto

Tour in programmazione



CALABRIA: la Magna Grecia di Pitagora

Partiamo il sabato diretti all’aeroporto di Treviso da dove, nel tardo pomeriggio, decolla il volo diretto a Lamezia. Troviamo il nostro pullman e coloro che ci hanno preceduti via terra e raggiungiamo il nostro villaggio affacciato sul mare smeraldino. Iniziamo le escursioni la domenica con Le Castella dove, in uno dei tratti più belli dell’Area Marina Protetta di “Capo Rizzuto”, su un isolotto, collegato alla costa solo da una sottile striscia di terra, sorge uno dei castelli più affascinanti d’Italia.

Il paesaggio di Capo Rizzuto è splendido mentre saliamo ancora fino a raggiungere Capo Colonna magnifico parco archeologico sul Mar Ionio noto per la colonna dorica che si staglia davanti alle sue acque. Questo luogo era considerato sacro in tutto il Mediterraneo perché dedicato al culto di Hera Lacina, moglie e sorella di Zeus, uno dei più rari ma importanti della storia antica.

Si rientra passando da Santa Severina, appollaiata su una rupe che governa dall’alto una vallata a metà tra il Mare Ionio e i monti della Sila, in posizione di supremo controllore del fiume Neto.

Un’escursione un po’ più lunga ci propone la visita di Rossano, la città della liquirizia! Un percorso guidato ci accompagna nell’omonimo museo mentre per il pranzo rimaniamo nell’incantevole centro storico della cittadina. Di origine magno-greca, Rossano è nota per essere stata un importante centro politico-amministrativo dell’impero di Bisanzio infatti si guadagnò il titolo, ancor oggi in uso, di: “La Bizantina” e, per le numerose testimonianze artistiche ed architettoniche: “Ravenna del Sud“. Non manchiamo la cattedrale di Maria Santissima Achiropita, risalente all’XI secolo, la chiesa di San Nilo del XV secolo, l’Oratorio di San Marco, monumento più antico della città ed una delle architetture bizantine meglio conservate d’Italia, la chiesa della Panaghìa dei sec. X-XI, altro esempio di architettura religiosa bizantina che conserva tracce di antichi affreschi. Al Museo Diocesano è custodita un’opera di fama internazionale: il Codex Purpureus Rossanensis. Si tratta di un antichissimo evangeliario greco del VI secolo di origine bizantina, Patrimonio Unesco dal 2015. Secondo molti è il Vangelo miniato più prezioso al mondo!

Prima del rientro se il tempo ce lo consente si sosta, lì accanto, a Santa Maria del Patire, di epoca bizantino-normanna da dove si ammira uno strepitoso panorama sulla piana di Sibari. L’abbazia era dedicata alla Madonna dei mari, la nuova Odigitria. Un’escursione ci spinge a sud nel cuore della Locride. Gerace sorge su una rocca in tufo, in posizione dominante rispetto alla costa sottostante ed è uno dei Borghi più belli d’Italia. Baluardo bizantino, ha conservato quasi intatta la sua struttura medievale: ammiriamo l’imponente Cattedrale, le chiese i palazzi nobiliari ed il castello.

Lì accanto non manchiamo l’area archeologica, nota in tutto il mondo, dell’antica Locri Epizephiri, a qualche chilometro dall’odierno centro di Locri. Il parco archeologico racchiude significative testimonianze relative alla città coloniale greca e di età romana: i resti dell’abitato Centocamere, del teatro, del Tempiodi Marasà, del santuario di DemetraThesmophoros, tratti delle mura di cinta di età greca ed il complesso termale oggi noto come Complesso museale Casino Macrì.

Sulla strada del rientro si sosta al borgo di Stilo, altro luogo suggestivo della Calabria. Sorge ai piedi del Monte Consolino e ancora oggi conserva gli stili tipici dell’influenza bizantina e normanna per gli insediamenti che la videro protagonista. Famosa per la bellezza delle sue architetture, ha conservato attraverso i secoli, una straordinaria ricchezza storica che si esprime ancora oggi tra cortili, vicoli, maestosi palazzi nobiliari, chiese e imponenti mura di cinta con torri e porte urbiche. Durante un’escursione di giornata raggiungiamo il versante tirrenico, sempre in direzione sud. La località di Tropea fa parte della splendida Costa degli Dei: è situata sul bordo di un promontorio a quota 60 m, con uno splendido panorama letteralmente a picco sul mar Tirreno, le spiagge di sabbia chiara e l’isola di Stromboli in lontananza.

Il caratteristico centro storico offre un ambiente intatto, fatto di vicoli, chiese rinascimentali e palazzi nobiliari del 700 e dell’800. La vista più nota in assoluto è quella della chiesa di Santa Maria dell’Isola, sulla cima di uno scoglio. 

Lasciamo la costa e iniziamo il rientro spingendoci verso l’interno per visitare uno dei luoghi più affascinanti della Calabria: l’Insediamento Rupestre degli “Sbariati” o “Sbandati” che si trova a Zungri, una località a poca distanza dalla Costa degli Dei.  La Calabria possiede molte testimonianze del periodo relativo alla presenza sul territorio dei monaci Basiliani e conserva tuttora grotte utilizzate come grange, romitori e cenobi. La più alta espressione di queste testimonianze è proprio a Zungri, la cosiddetta “città di pietra”. Si tratta di un sito archeologico la cui area di interesse è molto vasta, circa 3000 mq. Frequentato fino al XIV secolo, è stato datato dagli studiosi fra il XII e il XIV secolo, ma da studi speleologici più recenti si ipotizza la nascita tra il IX e il X secolo. Il villaggio è costituito da circa 100 case-grotta scavate nella roccia con ambienti singoli o doppi, alcuni anche su più livelli. Le strade interne sono costituite da percorsi-scalinate in direzione da monte a valle che conducono alle abitazioni ipogee, cioè sotterrane.

Sulla strada del rientro si può passare da Serra San Bruno. Nella caratteristica cittadina è situata la Certosa omonima, nota anche come Certosa dei Santi Stefano e Bruno. Si tratta di un’abbazia certosina che affonda le sue origini nel lontano 1091, quando giunse in Calabria il Santo eremita Bruno, fondatore dell’ordine monastico dedito al silenzio e alla contemplazione.

Con un’escursione di giornata arriviamo in fondo allo stivale e raggiungiamo Reggio Calabria, adagiata in splendida posizione sullo Stretto di Messina, alle pendici dell’Aspromonte, davanti ad un suggestivo panorama della Sicilia e dell’Etna. Rhegion, dal suo antico nome, fu tra le più antiche colonie greche fondate in Italia. Ovviamente non manchiamo il Museo Nazionale della Magna Grecia, nel quale possiamo ammirare i famosissimi Bronzi di Riace. Si tratta di due grandi statue di origine greca della metà del V secolo a.C., rare e splendide testimonianze bronzee dei grandi maestri scultori dell’arte classica della Grecia e della Magna Grecia.

Completiamo la visita della città e sulla via del ritorno ci fermiamo a Scilla che prende il nome dal mostro a sei teste che divorò i compagni di Ulisse nel celebre poema omerico. Rimaniamo affascinati dal piccolo borgo e soprattutto dal suggestivo quartiere di pescatori chiamato Chianalea.

Il venerdì è solo per il mare: ci troviamo in un resort 4* che si affaccia direttamente sull’acqua cristallina della costa ionica, sul Golfo di Squillace, presso una distesa di eucalipti che separa il villaggio dalla spiaggia riservata, mista di ghiaia e ciottoli. Le camere sono distribuite in costruzioni originali al piano terra e al primo piano, circondate dal verde e rivestite di buganvillee dai colori intensi, insomma un paradiso che merita l’ozio di quasi due giorni prima che, il sabato, Roberto ci lasci a Lamezia da dove decolla un volo serale diretto a Treviso. Qui, abbronzati e felici saliamo sul pullman che ci riporta a Udine in tardissima serata.

Da sabato 27 Agosto a sabato 3 Settembre 2022

La quota di partecipazione (base 35 persone) è fissata in euro 1.210,00 (soci sostenitori euro 1.195,00) comprensivi di: pullman granturismo – volo Treviso/Lamezia A/R (chi rientra in pullman risparmia 100,00 euro) – Franchigia bagaglio a mano (i bagagli pesanti viaggeranno con il pullman) – Soggiorno mare in villaggio 4* sul Golfo di Squillacein trattamento di all inclusive (pensione completa, bevande e superalcolici compresi) – Tessera Club – Tasse di soggiorno – Guide locali ove previste – Ingressi indicati nel programma – Assicurazione medico/bagaglio – Accompagnatore al seguito. Possibilità di polizza annullamento per la quota villaggio. Adesioni entro il 20 Giugno con il versamento di euro 300,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Accompagna: Annaluisa Gori – guide locali – driver Roberto

Tour in programmazione

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Perù. Il sogno…

Il viaggio in Perù è proprio come il volo del condor, fisico e metaforico.

Un viaggio perennemente proiettato oltre il limite, in una parte del mondo dalle origini ancora avvolte nel mistero e impastate di riti ancestrali e di storie cruente.

Grande quattro volte l’Italia con metà degli abitanti, il Perù si presenta come una delle mete più affascinanti del pianeta e in mezzo al tour in Perù…ecco Machu Picchu, il magnete, la città incastonata tra le montagne dai pendii arditi, della quale si era persa ogni traccia dall’epoca della prima colonizzazione, liberata dalla selva che l’aveva nascosta e protetta per tre secoli… oggi si colloca tra le meraviglie del mondo!

Dal 7 al 20 Settembre 2022

7 Settembre: Italia – Lima

Partiamo in pullman granturismo verso l’aeroporto di Venezia in tempo per il volo diretto a Lima con scalo ad Amsterdam. Atterriamo all’aeroporto Jorge Chavez e contatto con l’agente di Perú locale. Trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento in Hotel (30 metri sul livello del mare).

8 Settembre: Lima city tour – Paracas

Prima colazione in hotel e visita della cittá di Lima. La passeggiata ci porta a visitare la Plaza Mayor, il Palazzo Arcivescovile e il Palazzo di governo. Proseguiamo con la visita del Convento di Santo Domingo e le sue Catacombe. La visita termina con il distretto di Miraflores dove si può ammirare il parco dell’amore e godere di una vista panoramica della Huaca Pucllana.

Pranzo in ristorante.

Viaggio in trasporto privato lungo la Panamericana verso Paracas attraversando il più grande paesaggio desertico del Perú. Arrivo e sistemazione in hotel.

Cena in ristorante

Pernottamento in Hotel (0 metri sul livello del mare).

9 Settembre: Paracas – Nazca

Prima colazione in hotel ed escursione alle Isole Ballestas con guida privata in Italiano. Conosciute come “Le Galapagos del Perú”, si raggiungono con un’ora di barca e sono popolate da centinaia di foche ed uccelli marini. Pranzo in ristorante

Continuiamo in trasporto privato verso Nazca attraverso il deserto. Visita al Mirador Metalico delle Linee di Nazca. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento a Nazca (520 metri sul livello del mare).


10 Settembre: Nazca – Arequipa

Prima colazione in hotel e sorvolo in aereo, per vedere le famose “linee di Nazca”, un complesso intrigo di figure geometriche, disegnate sul terreno dai Nazca che intendevano rappresentare, molto probabilmente, un gigantesco calendario. I famosi geoglifi possono essere osservati solo dal cielo. L’escursione è facoltativa.

Pranzo in ristorante. Proseguiamo con la visita agli acquedotti di Cantalloc costituita da un sistema di condotte sotterranee. Essi consentivano l’approvvigionamento idrico e favorivano la coltivazione di cotone, fagioli, patate, ecc. L’acquedotto é un’opera molto più complessa delle Linee di Nazca ma meno conosciuta.

Si parte per Arequipa (Km 560) la più spagnola delle Cittá del Perú. Arrivo in tarda serata e sistemazione in hotel. Pernottamento ad Arequipa (2.330 metri sul livello del mare).

11 Settembre: Arequipa

Prima colazione in hotel e visita del Centro Storico di Arequipa, dichiarato Patrimonio dell’Unesco. Conosciuta anche con il nome di “Cittá Bianca”, perché costruita con “sillar” (la cenere vulcanica pietrificata), la cittá sorge in una splendida valle, circondata da picchi montani e venne fondata, con il nome di “Villa Hermosa di Arequipa”, nel 1540, da Garcí Manuel de Carbajal. Fra i suoi luoghi di interesse ricordiamo: le eleganti arcate della Plaza de Armas, i chiostri della Compagnia dei Gesuiti, il mercato di San Camilo ed infine il superbo Monastero di Santa Catalina, una vera e propria città nella città. Questo monastero fu costruito nel 1579 ed ospitava monache domenicane divise per censo. Pranzo in corso di visite. Cena in ristorante e pernottamento ad Arequipa (2.330 metri sul livello del mare).

12 Settembre: Arequipa – Canyon del Colca

Prima colazione in hotel. Di buon mattino inizieremo l’escursione in trasporto privato per arrivare al famosissimo Cañon del Colca. Lungo il percorso ci sono diverse ed interessanti soste come alla Riserva Nazionale di Salinas y Aguada Blanca, dove incontreremo i camelidi sudamericani (vigogne, lama ed alpaca) e saremo circondanti da spettacolari scenari andini. Scatteremo foto presso il Mirador di Chucura (mirador de los volcanes) e poi riscenderemo verso Chivay dove avremo il nostro pranzo andino. Sistemazione e pernottamento al Lodge andino a Chivay (3.600 metri sul livello del mare).

13 Settembre: Canyon del Colca – Puno

Prima colazione in hotel. Prestissimo al mattino visita del famoso Canyon del Colca. Dal belvedere Cruz del Condor sarà possibile ammirare il volo dei condor andini. Al ritorno visita dei villaggi andini di Yanque, Maca e Pinchollo. Pranzo andino a Chivay.

Attraversamento delle Ande verso l’Altipiano Boliviano. Il trasferimento è particolarmente suggestivo perché ci lasceremo alle spalle i panorami dell’altopiano per quelli arcigni e spettacolari delle Ande.

Arrivo e pernottamento a Puno. (3.800 metri sul livello del mare).


14 Settembre: Lago Titicaca – Isole Uros – Taquile

Prima colazione in hotel. Al mattino visita (condivisa) delle isole degli Uros. Le isole galleggianti sono costruite con canna di tortora intrecciate e ancora oggi, come da tradizione degli antichi Uros, sono abitate da migliaia di persone che vivono su queste piattaforme tutto l’anno. Le canne di tortora sono vitali per questa popolazione: le parti più morbide vengono utilizzate a scopo alimentare e le altre sono utilizzate per costruire l’isola stessa, le case, le barche ed altri manufatti. Ma le canne marciscono e così, ogni sei mesi, come le fatiche di Sisifo, gli Uros devono sostituirle e ricostruire di nuovo ciò che l’acqua puntualmente distrugge. Si prosegue per Taquile con i suoi incantevoli paesaggi; i suoi abitanti, di origine quechua, sono conosciuti per le loro abili doti di tessitori. Dall’alto dell’isola godremo di un meraviglioso spettacolo: il lago dal blu intenso circondato dalle alte catene montuose. Pranzo a Taquile e passeggiata pomeridiana (a 4.000 metri). Arrivo a Puno per il tardo pomeriggio (17:00 circa). Cena in ristorante. Pernottamento in Hotel (3.800 metri sul livello del mare).

15 Settembre: da Puno a Cuzco. La strada di Manco Capac  

Prima colazione in hotel e trasferimento privato verso Cuzco: Manco Capac ́s Route (il fondatore Cuzco) attraversando la cordigliera delle Ande. Durante il tragitto visita di Pukara con particolare riguardo al Lytic Museum pre-Inca della cultura Pukara. Saliamo al passo della Raya a 4.300 metri e ci fermiamo a Raqchi (con le rovine del Tempio Inca dedicato a Wiracocha).

Pranzo a Sicuani. Dopo il pranzo visita di Andahuaylillas con la chiesa San Pedro Apostol, decorata in stile Barocco – cusqueño più conosciuta come la “Cappella Sistina” del Sud America. Arrivo a Cusco e trasferimento in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento in hotel a Cusco (3.400 metri sul livello del mare).

16 Settembre: Valle Sacra degli Incas

Prima colazione in hotel. Partiremo verso Sacsahuaman, dove ancora oggi si svolge la solenne cerimonia del Sole, il più importante monumento Inca, dopo Machu Picchu. All’anfiteatro di Kenko la superficie del santuario è interamente ricoperta di gradini intagliati nella viva roccia che formano un vero e proprio misterioso dedalo di canali. Probabilmente il sito era un osservatorio solare perciò la sua pietra è lavorata con strani simboli; il grande monolito che costituisce il fulcro del complesso e la sua corte, ricorda riti antichi e ancestrali, legati al ciclo delle stagioni. Proseguiremo con la valle sacra degli Incas. Sosta a Pisac per vedere le sue rovine.

Buffet a Urubamba. Nel primo pomeriggio arriveremo ad Ollantaytambo per visitare il suo maestoso sito archeologico con il tempio del sole. Treno per Aguas Calientes. Incontro con la guida e transfer in hotel.

Cena in ristorante e pernottamento ad Aguas Calientes (2.040 metri sul livello del mare).

17 Settembre: Machu Picchu – Cuzco

Prima colazione in hotel. Visita a Machu Picchu; la città, “mai conquistata” a causa della sua posizione inaccessibile e perciò invisibile nella vallata dell’Urubamba. Il percorso si svolge in treno, attraverso uno scenario eccezionale, di gran suggestione in vista degli incomparabili panorami che si presenteranno. La città fu scoperta dall’archeologo Hiram Bingham nel 1911, mentre era alla ricerca della mitica capitale Vilcabamba. La città è divisa in una zona residenziale ed in una pubblica, in quest’ultima si trovavano i templi, gli altari monolitici ed un cimitero.  (La scalata al Huayna Picchu, di fronte a Machu Picchu, per chi lo desidera è opzionale ed è perciò necessario prenotarla poichè gli ingressi sono limitati.)

Pranzo in ristorante. Treno Aguas Calientes – Ollantaytambo. Trasferimento a Cuzco.


18 Settembre: Cuzco – Vinicunca – Montagna Arcobaleno

All’alba partenza dall’albergo. Ci dirigeremo a Qollasuyo, parte meridionale dell’antica Quechua (Cuzco), che era parte importante del Tawantinsuyo (4 antiche regioni degli Incas).

Viaggeremo per circa 1 ora e 30 minuti prima di raggiungere la località di Cusipata dove avremo circa 30 minuti per poter fare colazione, poi ancora un’ora per raggiungere il settore Fulawasipata dove cominceremo la camminata là dove inizia la catena montuosa innevata di Ausangate; un’ascesa di circa 1 ora e 45 minuti fino al punto più alto della Montagna Arcobaleno (5000 metri di altitudine).

Durante questo viaggio avremo l’opportunità di vedere diversi tipi di Camelidi sudamericani nella zona di Cerro Colorado. Dopo la Montagna potremo visitare la Valle Rosa che si trova a 30 minuti a piedi. Infine rientreremo con una camminata in discesa di circa un’ora verso il punto di partenza dove avremo il nostro pranzo. Alle 15:00 Ritorno a Cuzco. Pernottamento in hotel a Cuzco (3.400 metri sul livello del mare).

19 Settembre: Cuzco – Lima

Prima colazione in hotel. Inizio della visita alla città. Cuzco era la città più famosa del mondo incaico, la capitale del grande Tahuantinsuyu ed era stata concepita, dai suoi fondatori, come una sorta di “axis mundi”, in cui confluivano tutte le strade. Proseguiamo con la visita di Tambomachay, il “Bagno dell’Inca, Pukapukara costruzione di presidio al vicino luogo di villeggiatura reale di Tambomachay e infine il tempio di Koricancha o Tempio del Sole. Trasferimento verso mezzogiorno all’aeroporto di Cuzco per il volo Cuzco-Lima in tempo per il volo intercontinentale Lima-Venezia con scalo a Parigi.

20 Settembre: Volo intercontinentale – Venezia – Udine

Atterriamo a Venezia il giorno successivo perché riprendiamo le 7 ore di fuso che abbiamo guadagnato alla partenza e rientriamo con il transfer a Udine.

La quota di partecipazione è fissata in Euro 2.999,00 (base 29 partecipanti) comprensive di: Voli di linea intercontinentali A/R in classe turistica – Tasse aeroportuali (quotate all’8 maggio e soggette a riconferma al momento dell’emissione del biglietto) – Franchigia bagaglio 20 Kg. – Trasferimento da e per l’aeroporto a Lima.

Servizi a terra come segue: Hotels opzione confort in camera doppia con servizi privati – Volo interno: Cuzco/Lima – Tutti i trasferimenti privati inclusi nel programma in/out: dall’aeroporto all’hotel, dall’hotel alla stazione degli autobus/treno – Trasporto privato Lima-Arequipa / Puno- Cuzco – Pernottamenti: (Lima: 01 notte con colazione; Paracas: 01 notte con colazione; Nazca: 01 notte con colazione; Arequipa: 02 notti con colazione; Canyon del Colca: 01 notte con colazione; Puno: 02 notti con colazione; Cuzco: 03 notti con colazione; Aguas Calientes: 01 notte con colazione) – Assistenza al passeggero 24 ore – Treno Ollantaytambo / Aguas Calientes – Bus navetta Aguas Calientes/Machu Picchu – Bus turistico per l’escursione Puno- Cuzco – Trasporto turistico durante le escursioni – Tutti i biglietti di entrata menzionati nel programma (se non citati come opzionali) – Servizi privati con guida in italiano (Lima: Cattedrale, Convento San Francisco, Parco dell’amore; Paracas: Isole Ballestas; Nazca: Acquedotto Incaico Cantalloc; Arequipa: Centro storico, I Chiostri della Compagnia dei Gesuiti, Monasterio di Santa Catalina, Mercato San Camilo; Canyon del Colca/Puno; Puno/ Cuzco: Museo Litico di Pukara , Tempio di Wiracocha, Chiesa di Andahuaylillas; Valle Sacra: Pisac & Ollantaytambo; Machu Picchu; Montagna Arcobaleno 1 giorno) – Servizi di gruppo con guida spagnolo/inglese al Lago Titicaca e  Isole Uros – Taquile (guida privata in Italiano) – Battello condiviso per l’escursione sul Lago Titicaca – Escursioni con guida in Italiano durante le escursioni private, in Spagnolo e/o Inglese durante le escursioni di gruppo (traduce Luisa) – Pasti: Prima colazione in hotel; Pranzi dei giorni 2/3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13; Cene dei giorni 2/3/5/8/9/10/11. (Il supplemento singola è di euro 350).

Il pacchetto non include: Sorvolo Linee di Nazca $ 95.00 + Tassa d’imbarco per il Sorvolo Linee di Nazca $ 22.00 – Huayna Picchu $ 60 (si deve chiedere la disponibilità al momento della prenotazione perché questi ingressi finiscono con molto anticipo) – I pasti non menzionati nel programma – Mance – L’eventuale assicurazione di annullamento che resta facoltativa poiché viene formulata sui tempi della disdetta – Non è compresa inoltre: l’assicurazione medico-bagaglio (circa euro 125,00) che è obbligatoria ma prevede la scelta del massimale con l’eventuale aggiunta del bagaglio.

Adesioni entro il 20 Maggio con il versamento di Euro 500,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno forniti ai partecipanti.

Accompagna: Annaluisa Gori – Guide e accompagnatori locali.

Tour in programmazione



In conformità con le normative vigenti in materia, i viaggi si avvalgono dell’organizzazione tecnica di A. di V. abilitate. I tour in programmazione non sono confermati ma solo proposti. All’atto della conferma i partecipanti riceveranno foglio notizie con eventuali variazioni e dettaglio degli operatori. I tour sono riservati agli iscritti, ai soci sostenitori e ai loro familiari.

Per i viaggi: Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della legge n. 269 del 3 agosto 1998:

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”