Tour guidati



MILANO. Palazzo Reale: “Dalì e la Moda”,  il Museo del ‘900, la Highline Galleria e la passeggiata in città!

Raggiungiamo Milano con una sosta per il caffè lungo il percorso e subito raggiungiamo Palazzo Reale per visitare la mostra: “Dalì e la Moda”.

Si tratta diun progetto espositivo di respiro internazionale che riunisce capolavori, abiti, fotografie, gioielli, filmati e documenti provenienti dalle più importanti collezioni e istituzioni museali del mondo. L’esposizione nasce grazie alla collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, massima istituzione scientifica dedicata alla tutela, allo studio e alla valorizzazione dell’opera dell’artista e creata dallo stesso Dalí, e riunisce oltre 200 opere e documenti – dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti – la maggior parte dei quali provenienti dalle tre più grandi collezioni di opere di Dalí al mondo: la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, il Dalí Museum di St. Petersburg (Florida) e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.

A questi si aggiungono gli archivi storici delle Maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. A quasi quarant’anni dalla storica mostra Surrealism and Fashion del Fashion Institute of Technology di New York, Dalí e la Modapropone una nuova lettura delle relazioni tra surrealismo e cultura materiale, restituendo la complessità di un artista che non ha semplicemente influenzato la moda, ma ne ha anticipato alcune delle questioni più attuali: la costruzione dell’identità, la spettacolarizzazione dell’immagine, il dialogo tra arte e consumo e il potere della creatività di reinventare il reale.

La mostra approfondisce anche il suo coinvolgimento con il sistema della moda e la sua straordinaria capacità di intuirne e sfruttarne in anticipo le dinamiche, dalle vetrine alle campagne pubblicitarie fino alle pagine e alle copertine di Vogue. Un’esposizione quindi che celebra la forza visionaria di Dalí e la sua straordinaria attualità nel panorama creativo contemporaneo. Proseguiamo dopo il pranzo libero, nel pomeriggio con la passeggiata guidata in città. 

Inizieremo con la Galleria Vittorio Emanuele II, proseguiremo in piazza Scala, piazza Mercanti, via Dante, piazza Affari, con la visione di L.O.V.E. di Cattelan, per concludersi al Castello con la visione dei cortili. Al termine ancora un po’ di tempo libero per l’aperitivo o la passeggiata individuale e poi check-in all’hotel in centro per la cena libera e il pernottamento. Il giorno successivo, dopo la prima colazione, ci ritroviamo con la guida in Piazza Duomo per la visita alternata del Museo del Novecento. 

Introdotto negli spazi dell’Arengario, grazie all’intervento di riqualificazione compiuto dall’architetto Italo Rota, offre la possibilità di compiere un complesso itinerario nell’arte del Novecento. L’alternarsi di sezioni tematiche e cronologiche indica efficacemente la dicotomia delle avanguardie e consentono al visitatore di confrontare il Futurismo con l’arte di Novecento italiano, la reazione al fascismo di Corrente, l’arte astratta, il MAC, lo spazialismo, fino alla pittura analitica, all’arte povera e all’arte concettuale degli anni Settanta.

I due gruppi si alternano con la salita ai tetti della Highline Galleria. Si tratta di un nuovo polo culturale e percorso panoramico sospeso sopra la galleria Vittorio Emanuele II; un’esperienza che unisce storia e creatività e restituisce spazi rimasti allungo nascosti e, tra questi, la Centrale del Tempo.

Ci troveremo davanti a un’antica macchina elettromeccanica che, per oltre vent’anni, ha sincronizzato il tempo della città di Milano. Come ricorda l’iscrizione dorata, nel 1932 la Centrale degli Orologi entrò in funzione con l’obiettivo di controllare e regolare gli orologi pubblici sparsi per la città, in un’epoca in cui gli orologi da polso erano ancora un lusso per pochi. I due grandi pendoli alle estremità generavano l’impulso maestro, sempre identico e preciso. I tre massicci supporti in marmo di Carrara, materiale scelto per la sua bassa conducibilità elettrica, ospitano ancora oggi quadranti, bobine e relè che rendevano possibile il funzionamento del sistema. Da qui partiva, ogni sessanta secondi, un segnale elettrico che attraversava Milano e raggiungeva oltre 300 orologi pubblici. Ogni scatto era regolato da contatti magnetici e circuiti a impulsi, una tecnologia avanzata per l’epoca, capace di garantire un tempo uniforme in tutta la città. Alla fine degli anni Cinquanta, con l’arrivo della sincronizzazione tramite onde radio, l’apparecchio divenne obsoleto e venne dismesso, restando per anni inutilizzato in questo spazio, ora riabilitato. Si termina all’ora di pranzo e nel primo pomeriggio, dopo le visite individuali e il pranzo libero in città, si riparte verso Udine dove l’arrivo è previsto in serata.

Sabato 7 e Domenica 8 Novembre 2026

La quota di partecipazione (base 40 partecipanti) è fissata in Euro 260,00 (soci sostenitori Euro 255,00) comprensive di:pullman granturismo – sistemazione in hotel 4* in centro a Milano in camere doppie con servizi privati, in trattamento di pernottamento e prima colazione – tasse di soggiorno – ingresso guidato alla mostra di Dalì – ingresso guidato al Museo del Novecento – ingresso alla Highline Galleria (escludibile su richiesta in ragione di euro 15,00) – guida locale con microfonaggio obbligatorio – assicurazione assistenza e spese mediche – accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 10 Ottobre con il successivo versamento della quota di partecipazione. Il programma dettagliato sarà comunicato ai partecipanti. 

Guida: Elena Riboldi – Accompagna: Annaluisa Gori – Driver: Roberto.

Tour in programmazione



In conformità con le normative vigenti in materia, i viaggi si avvalgono dell’organizzazione tecnica di A. di V. abilitate. I tour in programmazione non sono confermati ma solo proposti. All’atto della conferma i partecipanti riceveranno foglio notizie con eventuali variazioni e dettaglio degli operatori. I tour sono riservati agli iscritti, ai soci sostenitori e ai loro familiari.



Per i viaggi: Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della legge n. 269 del 3 agosto 1998:

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”