visite didattiche

SPAGNA. Contaminazioni moresche, riti pasquali, racconti fantastici, città d’arte…

Con un volo serale da Treviso raggiungiamo Malaga. All’arrivo ci accolgono l’autista e coloro che ci hanno preceduti viaggiando via terra. Pernottiamo in hotel. La Costa del Sol è il litorale di circa 160 chilometri tra Malaga e Gibilterra. Fra le spiagge ancora deserte e le montagne color ocra alla nostra destra, intuiamo un entroterra  ricco e costellato da campi da golf, rinomati in tutta Europa. Raggiungiamo Tarifa in tempo per il nostro traghetto che, in tarda mattinata e in poco più di un’ora, approda a Tangeri, in territorio del Marocco. E’ sufficiente la carta d’identità per una escursione giornaliera che ci porta a scoprire questo strategico punto di passaggio tra Africa ed Europa fin dai tempi dei fenici. La sua bianca medina, situata in cima a un colle, ospita il Dar el Makhzen, il palazzo del sultano ora museo di oggetti d'arte marocchina. Pranziamo prodotti tipici, passeggiamo fra le strette vie della cittadina e allontaniamo i venditori fingendoci infastiditi da un tormentone annunciato...Nel pomeriggio rientriamo in traghetto a Tarifa e, ripreso il nostro pullman ci dirigiamo a nord. La Costa de la Luz è un’arida striscia di terra battuta dai venti, un incontaminato litorale dal quale, nelle giornate terse si possono vedere al di là del trafficato stretto di Gibilterra, il profilo di Tangeri e i monti del Rif, tinti di viola. Il giorno successivo raggiungiamo il cuore dell’Andalusia.. Jerez de la Frontera è la capitale dello sherry che riposa nelle rinomate Bodegas e sede della più antica e prestigiosa scuola equestre della Spagna. Raggiungiamo Siviglia in tempo utile per le processioni del venerdì santo. Attraversata dal Guadalquivir, è difficile immaginare in Europa occidentale qualcosa per noi di più esotico…Segreti cortili, un palazzo fatto costruire in stile arabo da un grande e feroce monarca del Trecento, un ex minareto, come simbolo cittadino e altri splendidi monumenti, contribuiscono solo in parte al fascino di questa città. Il venerdì santo, quando noi arriviamo, la natura tragica e appassionata del cristianesimo spagnolo vive il suo momento culminante nelle celebrazioni della Semana Santa, quando si commemora la passione di Cristo. La sera precedente la famosa Virgen de la Esperanza, meglio conosciuta come la Macarenaavrà dato inizio alle processioni. In serata raggiungiamo Carmona, un borgo ricco di palazzi  e chiese mudejar, dominato dalle rovine dell’Alcazar del Rey Pedro. La Tomba di Servilia, appena fuori della cittadina, resta uno dei monumenti più importanti della necropoli romana risalente al I-II secolo. Ripartiamo la mattina successiva in direzione di Cordoba, culla, tra l’VIII e l’XI secolo, di una delle civiltà più tolleranti d’Europa, nella quale gli arabi vivevano in feconda armonia con i cristiani e gli ebrei. Fra i magnifici monumenti, che le sono valsi la protezione dell’Unesco, la Mezquita-Catedral, frutto della trasformazione in chiesa di una delle più splendide moschee che mai furono erette. Lasciamo a malincuore la cittadina ma due mete, spesso dimenticate della regione andalusa ci attendono: si tratta della rinascimentale Baeza, la prima città ad essere strappata ai mori e la sorella Úbeda, come la prima patrimonio Unesco, circondata di colline coperte di ulivi. Custode degli edifici cinquecenteschi più rilevanti della SpagnaÚbeda divenne ricchissima grazie all’influente Francisco de los Cobos nientepopodimenochè responsabile della finanza e dell’amministrazione dell’intero paese, per volere dell’imperatore Carlo V! Lasciamo l’Andalusia ed entriamo nella regione de La Mancia che fa rima con Sancio Panza, lo scudiero basso e robusto di Don Chisciotte. Pochi personaggi nella storia della letteratura di tutti i tempi, hanno la forza mitica ed evocativa di Don Chisciotte della Mancia, l’indomito cavaliere senza macchia e senza paura, scaturito dalla penna di Miguel de Cervantes. Una storia di passione, idealismo, amore per la letteratura che sfocia nella follia…Quando arriviamo a Consuegra, undici mulini e il castello si stagliano su un crinale che domina la pianura, ancora ce ne sono ad Alcazar de San Juan e a Mota del Cuervo finchè gli ultimi, prima che anche di noi s’impadronisca la pazzia, sono quei dieci di Campo de Criptana, in cima ad un colle che sovrasta la città, con i meccanismi originali ancora intatti. Vale la pena di rispolverare gli ideali di gioventù mentre il maestoso castello di Belmonte si mostra all’orizzonte cosicchè cena servita e morbido letto non siano solo una visione…Da Belmonte a Cuenca la strada è tortuosa e bella ma Cuenca lo è ancora di più…e inaspettata: sul crinale di un ripido sperone i cui fianchi scendono a precipizio nelle gole profonde dei fiumi Júcar e Huécar, visitiamo questa cittadina di fondazione romana con la bella cattedrale del periodo gotico spagnolo dalle influenze anglo-normanne. Una delle case sospese, che sorgono sul burrone, è stata trasformata in Museo di Arte Astratta con opere straordinarie di Chillida e Tàpies. A nord-est di Cuenca si estende la vasta serranía, una zona montana di foreste e pascoli, divisi da profondi crepacci. Qui, nella suggestiva e famosa Ciudad Encantada, l’erosione della pietra calcarea ha formato delle spettacolari sculture che ricordano una città in rovina. Per la cena e il pernottamento raggiungiamo la bella Toledo. La sua pittoresca posizione collinare sul fiume Tago, l’ha consacrata capitale della Spagna per molto tempo. Nel Medioevo fu crogiolo di culture diverse e fu proprio allora che venne costruita la bella cattedrale, monumento alla cristianità. Qui visse El Greco, legato indissolubilmente alla cittadina all’apice della propria vicenda artistica. Al termine della visita partiamo per Avila, già promessa…A 1131 metri sul livello del mare, Avila de los Caballeros, la città di Santa Teresa, è il capoluogo spagnolo più alto. Le sue mura medievali, erette nel XII secolo e sormontate da 88 massicce torrette sulle quali nidificano le cicogne, sono le meglio conservate in Europa. Per la notte arriviamo a Segovia, patrimonio dell’Unesco, in posizione spettacolare, sulla cima di uno sperone roccioso. La cittadina è spesso paragonata ad una nave: l’Alcazar, posto sulla roccia sporgente, è simile a una prua, i pinnacoli svettanti della cattedrale sembrano gli alberi, e il grandioso acquedotto alle sue spalle è paragonabile a un timone. Al tramonto è uno spettacolo mozzafiato…E’ quasi ora di rientrare, ma ci attardiamo finchè l’orologio non ci richiama e in tempo utile per il volo serale raggiungiamo l’aeroporto di Madrid.

Il 25 Aprile ci svegliamo tardi ma a casa. C’è il tempo per festeggiare San Marco, far rotolare le uova sode e… prepararsi per tornare a scuola!

Da mercoledì 17 (sera) a mercoledì 24 Aprile 2019  (Pasqua)

La quota di partecipazione (base 30 persone) è fissata in Euro 1.120,00 (soci sostenitori Euro 1.110,00) comprensive di: volo A/R tasse aeroportuali comprese – franchigia bagaglio a mano 10 Kg (i bagagli pesanti saranno caricati sul pullman che ci precede a Malaga) – pullman granturismo – sistemazione in hotel 3/4* in camere doppie con servizi privati in trattamento di pernottamento, prima colazione e cena – escursione giornaliera a Tangeri con traghetto A/R, visita guidata e pranzo marocchino – tutti gli ingressi indicati – guide locali ove previste – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 1° Febbraio con versamento di Euro 200,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide locali – Driver Roberto

Tour in programmazione

LE LANGHE E IL MONFERRATO: cultura, vino e bollicine d’autore

Lasciamo Udine nel primo pomeriggio del sabato e raggiungiamo l’hotel per la cena e il pernottamento. La domenica, dopo la prima colazione, partiamo verso il Saluzzese per la visita all’Abbazia di Staffarda, una struttura monacale di estrema suggestione, costruita dai Cistercensi nel lontano 1135. Dopo il pranzo libero visitiamo Saluzzo, centro medievale di alto pregio con l’antico castello, la torre civica, la casa di Silvio Pellico, il Museo Casa Cavassa. Proseguiamo con la visita del Castello della Manta, maniero medioevale con il Salone baronale arricchito da un importante ciclo di affreschi, rara testimonianza della pittura profana tardogotica. Cena e pernottamento in Hotel. Il lunedì, dopo la prima colazione, partiamo con la guida per le langhe del Barolo. La prima sosta è per Grinzane Cavour per la visita del castello, maestoso maniero risalente al XIII secolo, appartenuto al Conte e statista Benso che vi soggiornò a lungo e ne fece un centro di produzione di grandi vini. Proseguiamo per Barolo, che dà il nome all’omonimo vino. Camminiamo nei vicoletti, tra le botteghe e le cantine, fino a raggiungere il castello. Costruito nella sua prima fase attorno all'anno 1000, verso il 1250 passò ai Falletti che ne rimasero proprietari fino al 1864 e che per primi sperimentarono il metodo di vinificazione del Barolo, così come oggi lo conosciamo. Arriviamo a La Morra, con sosta alla grandiosa balconata protesa sulle Langhe e sulle Alpi, che offre uno spettacolo superbo e senza paragoni. Dopo il pranzo in agriturismo, con piatti della tradizione e una breve passeggiata nelle vigne, rientriamo passando da Alba per la visita del centro storico; nata come città dalle “cento torri”, si estende intorno al suggestivo centro storico medioevale con numerosi monumenti romanico-gotici. Cena e pernottamento in Hotel. Il martedì, dopo la prima colazione, partiamo per Canelli, patria delle bollicine. Qui visitiamo le prestigiose, sontuose, solenni e soprattutto uniche cantine di sotterranee, tanto da essere state dichiarate dell’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Chilometri e chilometri di gallerie e sale si snodano nelle viscere della collina tufacea su cui sorge il centro abitato; veri capolavori di ingegneria e architettura custodiscono gli spumanti a una temperatura costante di 12-14 gradi. Dopo la degustazione, un po’ ovattati, riprendiamo la strada per Asti. Nota ovunque per i suoi vini e la cucina, meno forse, e a torto, per la sua bellezza dal punto di vista artistico, la città va scoperta a piedi, passeggiando nel suo centro storico che conserva ancora l’assetto urbanistico medioevale, la bella cattedrale, la collegiata di San Secondo, le torri e i particolari dei palazzi e delle vie che riflettono anche la fioritura dello stile barocco, mentre l’eleganza ottocentesca delle sue piazze e le eleganti vetrine dei negozi Liberty, si inseriscono senza stonature nel contesto urbanistico. Dopo il pranzo libero iniziamo il rientro per arrivare a Udine in serata, pronti per i festeggiamenti del 1° Maggio.

Sabato (pomeriggio), domenica, lunedì e martedì 27 – 28 – 29 – 30 Aprile 2019

La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 395,00 (soci sostenitori Euro 390,00) comprensive di: pullman granturismo – hotel 4*in trattamento di pernottamento, prima colazione e cena – pranzo tipico del terzo giorno – tutti gli ingressi indicati – guide locali – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 10 Marzo con versamento di Euro 150,00 a titolo di caparra. Il programma dettagliato sarà consegnato ai partecipanti.

Guida/Accompagna: Annaluisa Gori – guide locali

Organizzazione tecnica: Il Mondo in Valigia - Torino

VENEZIA. Il Museo Correr, l’Archeologico e una piacevole passeggiata veneziana.

Scesi alla stazione ferroviaria di Venezia, passeggiamo verso Piazza San Marco dove visitiamo il Museo Correr: le sale neoclassiche e la sezione canoviana, le stanze di Sissi e la Pinacoteca con opere di Bellini, Carpaccio, Antonello da Messina e la sala della Biblioteca Marciana. Al termine tempo a disposizione per visitare il Museo Archeologico. Dopo la pausa pranzo facciamo una piacevole passeggiata con visita esterna delle chiese di S. Moisè, dalla facciata ricchissima di decorazioni, e della barocca S. Maria del Giglio, corredate da curiosità veneziane. Rientro in stazione per il treno del pomeriggio che arriva a Udine in prima serata.

Giovedì 2 Maggio 2019

Ritrovo nell’atrio della stazione ferroviaria di Udine alle ore 7.45. Rientro per le ore 19.00. La quota di partecipazione (base 30 persone) è fissata in Euro 37,00 (soci sostenitori Euro 35,00) comprensive di: biglietto ferroviario A/R – ingresso al Museo Correr e all’Archeologico – guida locale e accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 27 Aprile.

Guida: Elisabetta Milan - Accompagna: Annaluisa Gori

ROVERETO. Mart: “Passione. 12 progetti per l’arte italiana” e ALA

La grande storia d’amore della Fondazione VAF, Istituita in Germania nel 2001, per l’arte italiana, attraversa tutto il Novecento e ne descrive le tendenze in modo libero e antidogmatico. Sono oltre 250 opere di proprietà, tra cui capolavori dei maggiori maestri moderni e contemporanei: Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini. Il Mart dedica a questa fusione di intenti un palinsesto espositivo che occuperà entrambe le gallerie dedicate alle esposizioni temporanee, al primo e al secondo piano. Abbattendo le consuetudini cronologiche, la mostra si sviluppa in 12 sezioni tematiche che costituiscono altrettanti progetti di indagine.

Completiamo la giornata con la visita di Ala, borgo di antiche origini romane, nella parte meridionale della Vallagarina che presenta un centro storico tra i più interessanti del Trentino. Detta “Città del velluto” per l’incredibile fioritura della tessitura dei velluti di seta, dal ‘600 all’800, conserva l’impianto urbanistico tipicamente medioevale della “Villa Alta”, dominata dalle bella Parrocchiale di Santa Maria Assunta con eleganti strade e maestosi palazzi, tra i quali il Palazzo Angelini e il Palazzo de Pizzini, dove sostarono, tra l’altro, Mozart e Napoleone. Numerosi anche gli affreschi murali, i portali in pietra e i civettuoli balconi in ferro battuto che testimoniano un passato illustre. La Chiesetta di San Pietro in Bosco, poco fuori la cittadina, è in stile romanico minore, opera di maestranze lombarde del XI-XII secolo. Secondo la leggenda fu il luogo dove la regina Teodolinda di Baviera andò in sposa al re dei Longobardi Autari, nel 589. Al suo interno custodisce affascinanti affreschi del XII secolo, con un Cristo benedicente sulla facciata centrale e raffigurazioni religiose di straordinario valore.

Domenica 5 Maggio 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 6.40 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (ore 7.00 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le ore 21.00. Costo di partecipazione (base 35 persone) Euro 47,00 (soci sostenitori Euro 45,00) comprensive di: pullman granturismo – ingresso guidato al Mart – Visita guidata di Ala – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 20 Aprile

Accompagna: Annaluisa Gori – guide interne al Mart – guida locale ad Ala

EMILIA ROMAGNA. Architettura, arte e paesaggi d’Italia minore.

Partiamo la mattina del sabato diretti a Gualtieri, luogo natio del pittore naïf Antonio Ligabue e  annoverato nella lista dei Borghi più Belli d’Italia. Il piccolo paesino sorge nelle campagne tra Reggio Emilia e Mantova, addossato all’argine maestro del Po. Senza indugiare raggiungiamo Piazza Bentivoglio, un perfetto quadrato di 96m di lato, il cuore di Gualtieri, su cui si affacciano l’omonimo Palazzo, la Torre Civica e la Collegiata di S. Maria della Neve. All’interno del Palazzo, notevole è la grandiosa Sala dei Giganti con affreschi del XVII secolo, le Sale di Giove ed Icaro e la Cappella dei Bentivoglio. Il palazzo conserva inoltre la Collezione Tirelli, un’esposizione permanente dove spiccano opere di Balthus, De Chirico, Guttuso e Manzù. Dopo il pranzo libero, ripartiamo in direzione di Mamiano di Traversetolo. Qui la Fondazione Magnani Rocca, conosciuta come Villa dei Capolavori, ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani con opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, tra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, sino a De Chirico, De Pisis, 50 opere di Morandi, Burri, oltre a sculture di Canova.  Nel mese di maggio avremo l’occasione di visitare la mostra temporanea: “De Chirico e Savinio”. I “dioscuri” dell’arte del XX secolo, che hanno ripensato il mito e la tradizione classica attraverso la modernità dell’avanguardia e della citazione, reinterpretandoli nel tentativo di rispondere ai grandi enigmi dell’uomo contemporaneo, saranno protagonisti nell'elegante scenario della Villa. Oltre centotrenta opere descrivono un percorso che spazia dalla nascita dell’avventura metafisica alla ricca produzione teatrale, documentata anche da preziosi costumi per l’opera lirica. Per il pernottamento e la cena libera raggiungiamo la bella Reggio Emilia. Una passeggiata in città per l’aperitivo e la cena libera ci consentono di scoprire a passi… questa accogliente cittadina emiliana. La mattina della domenica, dopo la prima colazione, completiamo la passeggiata in città e proseguiamo verso Nonantola. Qui le tracce di una storia alta e nobile si fondono con la cultura contadina fatta di saggezza e amore per la terra. Il suo centro conserva numerose tracce del passato medievale, tra le quali le due torri dette "dei modenesi" e "dei bolognesi" e la Pieve di S. Michele Arcangelo, risalente al IX secolo. Ma il fiore all'occhiello della cittadina è l' Abbazia di San Silvestro, fondata nel 752 dall'Abate Anselmo per volere del re longobardo Astolfo. Annoverata fra le più potenti abbazie dell’Italia Settentrionale del tempo, rappresenta il monumento romanico della provincia che maggiormente può reggere il confronto con il Duomo di Modena. Non perdiamo il Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacrain cui sono conservati il Tesoro con i resti della cospicua dotazione dell’abbazia tra cui la Staturoteca (croce doppia bizantina del XI secolo), che secondo la tradizione conserva un frammento della Santa Croce. Pranzo libero in corso di visite e rientro a Udine in serata.

Sabato 18 e domenica 19 Maggio 2019

La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 165,00 (soci sostenitori Euro 160,00) comprensive di: pullman granturismo – hotel 4*in trattamento di pernottamento e prima colazione – tutti gli ingressi indicati –  guide locali – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 1° Aprile con versamento della quota di partecipazione.  Il programma dettagliato sarà consegnato ai partecipanti.

Guida/Accompagna: Annaluisa Gori – guide locali

Tour in programmazione

MILANO. Palazzo Reale: “Antonello da Messina” e “Jean-Auguste-Dominique Ingres”.

Figura centrale dell’arte italiana del 1400, Antonello da Messina (1430-1479) ha realizzato opere magistrali che incarnano i caratteri del primo Rinascimento. Ritratti veritieri e intensi, prospettive che disegnano lo spazio definendone la profondità illusoria e personaggi religiosi di classica bellezza e ieraticità, animano le tavole del grande maestro arrivate fino a noi e sparse in varie collezioni. Un nucleo considerevole di 19 dipinti del pittore messinese, provenienti da istituzioni nazionali ed estere, rappresentano un saggio della sua più vasta produzione, sopravvissuta a calamità naturali e incuria, restauri rovinosi e passaggi di proprietà movimentati. Saranno esposte: l’intensa Annunciata e il Polittico dei Dottori della Chiesa da Palermo; San Gerolamo nello studio e il Cristo benedicente da Londra; il toccante Ecce Homo da Piacenza; la splendida Madonna con Bambino da Washington e due straordinari Ritratto di giovane, da Filadelfia e da Berlino. Antonello si forma nell’ambiente napoletano e, secondo Vasari, nelle Fiandre apprende la tecnica a olio diffondendola in patria… “per far l’Italia partecipe di così utile, bello e comodo segreto”. Un segreto che applica sulle tavole in infinite stesure di colore e rielabora insieme alla sensibilità veneta in uno stile inconfondibile.

Approfittiamo dello spazio espositivo per la visita di: “Jean-Auguste-Dominique Ingres. La vita artistica ai tempi dei Bonaparte”La mostra propone oltre 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni del grande artista francese, uno dei massimi esponenti della pittura del Neoclassicismo europeo. Influenzato da Raffaello, amante delle atmosfere esotiche, appassionato di musica e attento osservatore delle suggestioni classiche,Ingres seppe coniugare la morbidezza del tratto disegnativo, con le armonie cromatiche più dolci, ottenendo risultati di estrema raffinatezza ed eleganza. In mostra le sue opere sono messe a confronto con altri pittori e pittrici del suo tempo, tra cui spiccano Jacques-Louis David, Antonio Canova Andrea Appiani Elisabeth Vigée Le Brun, una delle pittrici che parteciparono all'emancipazione femminile nel mondo dell'arte del ‘700.

Domenica 2 Giugno 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 7.00 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (ore 7.20 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 21.30 circa. La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 62,00 (soci sostenitori Euro 60,00) comprensive di: pullman granturismo – ingresso guidato alla mostra di Antonello da Messina (l’ingresso alla mostra di Ingres non è incluso ma può essere prenotato all’atto del’iscrizione; il costo del biglietto è di Euro 14,00) – guida/accompagnatore. Adesioni entro il  4 Maggio

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide interne alla mostra di Antonello da Messina

NEW YORK: la più grande metropoli americana

Il viaggio seguirà in linea di massima il seguente programma:

1° giorno: Trasferimento e sistemazione in hotel centrale a Manhattan. Prima passeggiata nel cuore della Big Apple: l'Empire State Building, la Quinta StradaTimes Square, il Rockefeller Center, la cattedrale di San Patrizio, la Grand Central Station ed il Chrysler Building.

2° giorno: mattinata dedicata alla visita in battello di Ellis Island, l’isola di approdo della più grande ondata migratoria della storia americana, per il 30% giunta dall’Italia negli anni 1892-1954, e Statua della Libertà, al rientro il quartiere di China Town, il Ground ZeroWall Street e il Down. Nel pomeriggio branch a Soho e passeggiata lungo la Broadway con le sue rinomate gallerie d’arte. 

3° giorno: mattina dedicata all’Empire State Building, dopo l’11 Settembre, il grattacielo più alto di New York, ancora piacevolmente ricordato per il film dedicato a King Kong. Dall’osservatorio si gode la vista di tutta Manhattan e degli stati vicini. Proseguiamo con la High Line in Chelsea; nata negli anni ‘30 come una delle principali infrastrutture di collegamento della città, è diventata, a partire dal 2009, un grande boulevard pedonale sopraelevato, nel cui disegno è determinante la massiccia presenza di piantumazioni installate secondo un attento disegno dei percorsi e un'altrettanto precisa e scrupolosa scelta delle essenze arboree. Nel pomeriggio e fino a tarda ora il MOMA Museum of Modern Art, poco prima della prossima chiusura per una lunga e meditata ricollocazione delle opere d’arte contemporanea più famose al mondo. 

4° giorno: in mattinata Metropolitan Museum con tesori di arte antica e moderna. Visita esterna del Guggenheim, avveniristica architettura di Wright che custodisce l’arte contemporanea da Picasso alle avanguardie e passeggiata in Central Park, dal quale è possibile ammirare la skyline mozzafiato su Manhattan. Proseguimento per i Cloisters, dependance del Metropolitan, nel Bronx e la Cattedrale di St. John Devine

5° giornorito gospel ad Harlem. Resto della giornata libero. Le escursioni facoltative potranno riguardare il Museo di Storia Naturale, la Frick Collection, la P. Morgan Library o semplicemente una passeggiata nel Village dove spessissimo si incontrano divi del cinema e si diventa comparse ignare di film in fase di realizzazione. Dedichiamo la serata ad uno spettacolo a Broadway acquistando, nel tardo pomeriggio, i biglietti direttamente al “bagarino” di Times Square.

6° giornoBrooklyn e passeggiata sul famoso ponte con vista di Manhattan dalla Down City. Primo pomeriggio dedicato al Middle con l’IronFlat Building e la zona delle Nazioni Unite.

Transfer per l’aeroporto e rientro in Italia nel pomeriggio del 7° giorno.

Dal 12 al 18 Giugno 2019

La quota di partecipazione (base 25 persone) è fissata in Euro 1.395,00 (soci sostenitori Euro 1.385,00) comprensive di: Volo di linea A/R in classe turistica – Tasse aeroportuali (quotate al 27 Febbraio e soggette a riconferma al momento dell’emissione del biglietto) – Franchigia bagaglio 20 Kg. – Trasferimento da e per l’aeroporto a New York – Pernottamento in hotel centrale a Manhattan – Assicurazione Sanitaria con massimale spese di cura di Euro 15.000 (con possibilità di estensione facoltativa del massimale) – Esta: visto d’ingresso USA - Ingressi: Metropolitan, Empire State Building, Ellis Island e Statua della Libertà con battello, per il Moma l’ingresso è gratuito il venerdì pomeriggio – Carta settimanale dei trasporti pubblici (metropolitane e bus) – Possibilità di polizza annullamento volo – Guida/accompagnatore al seguito.

Adesioni entro il 1° Aprile con versamento di euro 400,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato, con l’indicazione di tutte le formalità e dei documenti necessari all’ingresso negli Stati Uniti, saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori

Tour in programmazione

I GIARDINI DELLA NORMANDIA

Con un volo low cost raggiungiamo l’Ile de France e iniziamo subito le nostre visite con la cattedrale gotica di Beauvais, considerata la torre di Babele dell’architettura gotica. L’imperdibile tempio dedicato a Saint Pierre è tanto massiccio all’esterno quanto aereo all’interno: il coro vertiginoso, il più alto del mondo (48,50 m), è costruito come una gabbia di vetro. Meravigliosi sono le vetrate e l’orologio a carillon ma il problema è che… questa pura espressione del gotico religioso, potrebbe crollare da un momento all’altro come un castello di carte…C'è chi parla della maledizione di Carlo il Temerario che, guerreggiando contro Luigi XI, assediò la città… Proseguiamo in direzione di Giverny. Questo luogo magico ci riporta al tempo in cui Claude Monet trovava nel giardino, a cui dedicava particolari cure, la sua divina ispirazione. I fiori scandiscono le stagioni sotto l'effetto della luce. La casa del Maestro dell'Impressionismo ha ritrovato i suoi colori, i mobili originali, le ceramiche e le famose stampe giapponesi. Di fronte alla casa e all'atelier, il Clos normand propone una incredibile tavolozza di fiori e di colori. Il giardino d'acqua, con il ponte giapponese, le ninfee, i glicini, le azalee ricreano la stessa magia che ispirò Monet ne Le pont japonais (1899) et in Nymphéas (1914 e 1917), opere ben impresse nella memoria collettiva. Raggiungiamo Rouen per la cena e il pernottamento. Il secondo giorno raggiungiamo il meraviglioso giardino di Vasterival, celeberrima creazione della Principessa Greta Sturdza e vero capolavoro dello stile “gardenesque”.  Proseguiamo con i Bois des Moutiers, a Varengeville-sur-Mer. Questa tenuta di 30 acri, con spettacolare vista sul mare, è nota per i suoi rododendri, le azalee e le magnolie, introdotte e naturalizzate nella flora locale. La casa e i giardini, entrambi risalenti agli inizi del XIX e XX secolo, sono un esempio, unico in Francia, dell'opera della famosa partnership inglese dell'architetto Edwin Lutyens e della garden designer Gertrude Jekyll. Dormire a Rouen è un pretesto per vistare questa autentica città-museo con le belle case a graticcio, le stradine lastricate e la famosa cattedrale gotica, summa dell’omonimo stile architettonico di matrice francese. Il terzo giorno è per i Jardins d'Angélique che offrono, in magnifici corridoi sinuosi e romantici di atmosfera britannica, una grande varietà di rose antiche e ortensie, piante perenni, alberi e arbusti. Concludiamo con il notevole Jardin Plume, composto principalmente da piante perenni e che propone un rinnovo di colori ad ogni stagione. Splendidamente integrato nel suo ambiente, questo giardino è stato creato per giocare con le splendide luci dei cieli in cambiamento della Normandia. Raggiungiamo Beauvais per il pernottamento. Il quarto giorno è per il rientro e un volo ci consente di atterrare a Treviso in tarda mattinata.

Venerdì, sabato, domenica e lunedì 21 – 22 – 23 – 24 Giugno 2019

La quota di partecipazione (base 25 persone) è fissata in Euro 495,00 (soci sostenitori  Euro 490,00) comprensive di: volo aereo A/R low cost su Parigi Beauvais – franchigia bagaglio a mano 10 Kg – transfer dall’aeroporto all’albergo in Francia e viceversa – trasferimenti in pullman ai giardini – sistemazione in hotel 3/4* in camere doppie con servizi privati e prima colazione – tutti gli ingressi indicati – guida paesaggistica e accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 21 Marzo con versamento di Euro 150,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Percorsi guidati ai giardini a cura del paesaggista Matteo La Civita – Accompagna: Annaluisa Gori

Tour in programmazione

BOLOGNA. Museo Civico Archeologico: “Ex Africa. Un'arte universale” e un po’ di città.

“Ex Africa semper aliquid novi” così scriveva Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. Da qui parte la mostra per raccontare, con oltre 270 capolavori, il valore dell'arte africana, ricostruendo il contesto storico e culturale da cui trae origine per giungere all'eredità e influenza nella pittura europea di inizio Novecento con il primitivismo e l’Art Nègre, fino a toccare gli ambiti dell'arte contemporanea africana. L’esposizione è articolata in più sezioni: dalla qualità formale espressa in opere di grande e piccola dimensione, agli oggetti antichi dei celebri regni africani insieme alle maschere, alle figure rituali e di potere. Se Erodoto scriveva “in Africa sono tutti incantatori”, Hegel nelle sue Lezioni sulla filosofia della storia (1830-1831) tracciava un quadro del continente che avrebbe impresso negativamente e in modo indelebile l’immaginario europeo per gli anni a venire. L’Africa è stata spesso vista fuori dalla storia dello spirito, abitata da popolazioni primitive, dedite alla magia, schiacciate dalle superstizioni e solite praticare riti cruenti. In realtà i testi prodotti a partire dal XV secolo da viaggiatori, mercanti, esploratori e missionari, evidenziavano piuttosto la vicinanza tra europei e africani. Per l’eccezionalità dei prestiti da musei di tutto il mondo e prestigiose collezioni private, la mostra è pensata appositamente e unicamente per Bologna e non potrà quindi avere altre sedi. Completiamo la giornata con la visita degli interni di Palazzo D'Accursio, oggi Palazzo Comunale, con gli appartamenti cardinalizi e la splendida sala detta la Boschereccia, una fra le più suggestive “stanze paese” largamente diffuse nella Bologna napoleonica e la visita dell'Archiginnasio, ubicato nel cuore del centro storico, sede dell'antica Università e oggi Biblioteca Comunale. All’interno c’è il famoso “Teatro anatomico” per la caratteristica forma ad anfiteatro, progettato nel 1637 per le lezioni di anatomia, dall’architetto bolognese Antonio Paolucci, allievo dei Carracci. Costruito in legno d’abete è decorato con due ordini di statue raffiguranti dodici celebri medici e venti famosi anatomisti. 

Domenica 7 Luglio 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 7.00 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (ore 7.20 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 21.00 circa. Costo di partecipazione (base 35 persone) Euro 62,00 (soci sostenitori Euro 60,00) comprensive di: pullman granturismo – ingresso alla mostra con visita guidata – ingresso all’Archiginnasio – guida locale a Bologna – accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 12 Giugno

Guide interne alla mostra “Ex Africa” – Guida: Mirella Curzolo per la città – Accompagna: Annaluisa Gori 

 

 

DAL 58° AL 68° PARALLELO: Norvegia – Svezia – Finlandia – Russia, a spasso per il Nord-Europa.

Il nostro volo diretto a Torp, un centinaio di  chilometri a sud di Oslo, decolla poco dopo le sette del mattino perciò raggiungiamo le immediate vicinanze dell’aeroporto di Bergamo la sera prima. Una corroborante cena e un buon letto ci consentono di atterrare pronti per godere fin da subito dell’affascinante itinerario. L’antica Christiania, oggi Oslo, ospita musei e gallerie, un Palazzo Reale, parchi e istituti pubblici. Il porto é difeso da un castello del XIV secolo ma ciò che ci attira di più è senz’altro la Norske Opera & Ballet, simile a un iceberg candido che spunta in fondo al fiordo dopo essersi incagliato a fianco del porto; la costruzione è di sicuro impatto e dopo esser scivolati sull’immacolato marmo, lasciamo la capitale diretti nel cuore della Norvegia orientale. Paesini di montagna si abbarbicano sul fianco di strette vallate. Vastissime foreste coprono il paesaggio anche ad altitudini modeste. Oltrepassati Hamar e Lillehammer, la prima sosta del pomeriggio è per Ringebu, famosa per la sua chiesa in legno del XIII secolo. A destra scorre il Parco Nazionale Rondane. Arrivati al bivio di Dombås, il giorno successivo, oltrepassiamo l’altopiano montuoso di Dovrefjell. Renne selvatiche e buoi muschiati abitano queste zone mentre ci dirigiamo a Trondheim per uscire sui fiordi nel Mare del Nord. In questa cittadina c’è tutto: il fiordo, la montagna, un fiume e i resti di una storia millenaria che regala lo Stiftsgård, uno dei più ampi edifici in legno della Norvegia, in stile rococò, la Vår Frue Kirke e soprattutto la bellissima cattedrale nelle meravigliose forme gotiche, la più importante della Scandinavia! Dopo Steinkjer comincia il vero nord. La regione che attraversiamo è terra di solitudine, di percorsi che pare non abbiano fine, finché intorno a Mosjøen anche se il sole è ancora forte ci dobbiamo fermare per la notte. Poco dopo Mo I Rana superiamo il Circolo Polare Artico. Finalmente arriviamo a Bodø dov’è il nostro traghetto che, in poco meno di quattro ore, approda a Moskenes, l’estremità meridionale dell’isole Lofoten. Imponenti montagne si innalzano come un muro dal mare, l’arcipelago consta di sei isole principali e numerose altre più piccole. Circhi glaciali, vallette e  alte cime creano uno scenario variegato per i fiordi, le paludi e le fattorie, le cittadine e i villaggi di pescatori. Lo spettacolo pare immobile pur se vivo. Tanta bellezza si lascia fotografare mentre come inebetiti vorremmo fermarci e scendere ogni momento perché qualsiasi scorcio ci sembra più bello del precedente. Pernottiamo a Kabelvåg a pochi metri dall’acqua. La Lofotkathedralen, chiesa in legno del 1898 troneggia in mezzo al paese e può accogliere 1200 persone. Non riusciamo a dormire, la luce si infila in ogni pertugio e le finestre senza tende la lasciano entrare con prepotenza. Percorriamo con calma tutto l’arcipelago, l’odore è quello dei merluzzi appesi ad essicare, il rumore è quello degli scatti fotografici, dei pensieri e delle fitte chiacchiere, finché usciamo a Bjerkvik, sopra Narvik. Pochi chilometri dopo entriamo in Svezia. Ci viene incontro l’Abisko National Park, 77 Kmq. di natura incontaminata. Siamo nella Lapponia svedese e il sole non ci lascia mai. Kiruna è la città più settentrionale. La chiesa in centro al paese ha le forme di una tenda Sami ornata da belle sculture di Christian Erikssohn. Manteniamo il parallelo del circolo e, entrati in Finlandia, ci fermiamo a Rovaniemi. I boschi fitti sono disseminati di laghi di piccole dimensioni. Si pesca ovunque e sulle strade, che assecondano i leggeri declivi, si incontrano spesso renne che camminano verso nord in cerca di frescura. A Kusaamo è la nostra ultima notte in Finlandia. Il giorno dopo, passaporti con visti alla mano, raggiungiamo la frontiera russa, entriamo in Carelia e ci dirigiamo a Kem dove ceniamo e pernottiamo. Siamo sul Mar Bianco e navighiamo in battello per le Isole Solovki. Il Monastero di Solovetsky è un leggendario convento che un tempo era tra i più ricchi di tutta la Russia. Fondato nel XV secolo fu, nel corso degli anni, fortificato. Oggi ha riassunto la sua funzione religiosa ed è fra i luoghi più sacri della Russia ortodossa. Dopo il pranzo visitiamo Soloviovsky lager (SLON), voluto dallo stesso Lenin. Ceniamo presto per iniziare per tempo il lungo trasferimento da Kem a Petrozavodsk dov’è il nostro pernottamento. La mattina successiva partiamo in battello per l’isola di Kizhi, Patrimonio dell’Unesco, una delle 1650 isole del Lago Ladoga, la più pittoresca. Le architetture in legno risalgono al XVIII e XIX secolo: chiese, izbe, case in legno, mulini, granai e fienili, tra cui spicca la splendida Cattedrale della Trasfigurazione. Rientrati in battello, proseguiamo per Sortavala dove ci imbarchiamo per Valaam, principale isola dell’omonimo arcipelago situato nella parte nord del Lago Ladoga. Lo splendido Monastero in mezzo all’isola, fu eretto nel XIV secolo e ancora oggi è abitato dai monaci. Rientriamo in Finlandia dal varco vicino a Vyborg, la vecchia capitale e un volo serale da Lappeenranta ci riporta in Italia.

Dal 10 (sera) al 20 Luglio 2019

La quota di partecipazione (base 35 persone) è fissata in Euro 1.695,00 (soci sostenitori Euro 1.680,00) comprensive di: Volo low cost, andata su Oslo Torp e ritorno da Lappeenranta, tasse aeroportuali comprese – Franchigia bagaglio a mano (i bagagli pesanti saranno caricati due giorni prima sul pullman che ci precede via terra) – Pullman granturismo – Sistemazione in hotel 3* e 4*(categoria locale) in camere doppie con servizi privati – Tasse di soggiorno locali  – Trattamento di prima colazione e cena in hotel (come da programma) – Tre pranzi in ristorante lungo il percorso in Carelia – Traghetto per le isole Lofoten Bodo/Moskenes, in passaggio ponte – Tutte le escursioni in battello indicate sul programma – Tutti gli ingressi indicati – Guide locali in Federazione Russa – Visto di ingresso in Russia – Assicurazione sanitaria obbligatoria massimale 30.000 Euro, in Federazione Russa – Assicurazione Europassistance in Europa –  Guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 10 Maggio con il versamento di Euro 500,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti

Visto Russia: i documenti necessari per l’ottenimento del visto sono: passaporto in originale con validità 6 mesi dalla data di fine viaggio, firmato, con 2 facciate libere consecutive e in buono stato; modulo visto compilato e firmato (fornito dalla Galleria via mail ai partecipanti); 2 fototessera recenti con le caratteristiche delle foto per il passaporto (viso e orecchie scoperti, espressione neutra).

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – guide locali – driver: Roberto

Organizzazione Tecnica: Matkakarjala Oy - Finlandia

VALLI DEL NATISONE. Passeggiata insolita tra campi, boschi, musei, bunker e chiesette votive.

Partiamo in pullman in direzione di San Pietro al Natisone. Facciamo L pausa caffè prima di iniziare la passeggiata. Cominciamo le visite con il Museo SMO (Slovensko Multimedialno Okno – Finestra multimediale slovena). Si tratta di un museo di paesaggi e narrazioni per un’affascinante esperienza multisensoriale che sceglie un approccio narrativo per raccontare il territorio. Da qui a piedi raggiungiamo la Chiesetta di San Quirino, luogo del parlamento della Slavia dove i decani delle Banche di Antro e di Merso si radunavano quando lo richiedeva il comune interesse o per eleggere il decano grande, unico interlocutore con la Repubblica di Venezia. Superato uno scorcio emozionante sul Natisone e il paese di Vernasso, raggiugiamo la Chiesetta di San Bartolomeo del XV secolo, costruita nello stile gotico sloveno e dotata di un bellissimo zlati oltar (altare intagliato, dipinto e dorato) firmato, nel 1689, dal maestro intagliatore Jernej Vrtav di Caporetto. L’interno è affrescato dal Maestro Bartolomeo della scuola di Škofja Loka. La camminata prosegue con l’imponenza del Monte Matajur e del famoso geosito di Vernasso, straordinario deposito di fossili marini conosciuto in tutto il mondo come unico corpo sedimentario originato da un singolo episodio geologico. Da qui si prosegue verso le pendici del Karkos, da secoli sentinella e difesa da incursioni straniere e sede di un bunker della guerra fredda. Si tratta della galleria di Purgessimo, uno dei pochi esempi di manufatto in caverna in carico alla fanteria d’arresto dell’Esercito Italiano. Ci addentriamo nel bosco e sostiamo di fronte allo spettacolo delle acque del torrente Alberone che forniscono energia al Molino Pussini. Il torrente scorre al nostro fianco mentre raggiungiamo la Chiesetta di San Silvestro Papa del 1498, set del film “Missione di Pace” di F. Lagi con Silvio Orlando. Nel paese di Picon saliamo sul pullman per raggiungere Clenia e visitare l’antica chiesetta di Sant’Antonio Abate, del XIV secolo, con il suo zlati oltar ottimamente conservato. Da qui a piedi, attraverso il Klančič, raggiungiamo la cima del Monte Roba e Monte Barda caratterizzate dalla presenza di trincee della grande guerra e da un Castelliere utilizzato dai romani a difesa della città di Cividale. Scollinata San Pietro, ritroviamo il pullman per il rientro.

Il percorso, privo di difficoltà, si svolge prevalentemente in piano su strada asfaltata, sentiero e carrareccia con un dislivello di circa 100 m.; sono comunque raccomandate le scarpe comode. 

Domenica 4 Agosto 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 7.45 da Udine - Teatro G. da Udine, lato Viale Trieste (7.30 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 18.30 circa. Costo di partecipazione (base 30 persone) Euro 39,00 (soci sostenitori Euro 37,00) comprensive di: pullman granturismo – offerta entrata al museo SMO entrata al bunker –  pranzo-degustazione, bevande comprese – accompagnatore delle valli del Natisone per tutto il giorno. Adesioni entro il 18 Luglio

Guida/accompagna: Antonio De Toni  della Pro Loco Nediške Doline Valli del Natisone

SULLE ORME DEL GRANDE IMPERO PRUSSIANO: tanta Polonia e del resto un po’! 

Partiamo nel primo pomeriggio del venerdì, sostiamo per una cena sportiva lungo il percorso e per il pernottamento raggiungiamo Bratislava, la capitale della Repubblica Slovacca. I palazzi che circondano la piazza principale sono di chiara influenza asburgica, i colori sono accesi e una passeggiata notturna è d’obbligo. Il giorno successivo raggiungiamo il confine con la Polonia. Entriamo dalla Malopolska, la Piccola Polonia, ricca di foreste e circondata dai pittoreschi monti Tatra. Qui, nel paese di  Dębno Podhalanskie la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, costruita in larice, è uno dei migliori esempi di architettura gotica in legno. Lì accanto, sul fiume Dunajec, un’escursione con le zattere ci restituisce adrenalina e vigore. Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Cracovia ma prima di entrare in città un emozionante passeggiata all’interno delle miniere di sale di Wieliczka ci aspetta. Cracovia è una delle più belle città d’Europa, per fortuna risparmiata dalle distruzioni della guerra. La nostra passeggiata inizia dalla piazza del mercato con la bella chiesa di Santa Maria, la torre del municipio e il mercato dei tessuti. Non manchiamo il Wawel, la cittadella fortificata, con il castello rinascimentale e la cattedrale gotica, sede di incoronazione e sepoltura dei reali. Lasciata Cracovia, ci dirigiamo a est. Dalle solitarie strade di campagna che attraversano le pianure della Masovia, si scorgono isolati filari di salici, distese di frutteti e prati sconfinati che rivestono le valli solcate da fiumi ricchi di acque. Ci fermiamo a Sandomierz. Qui la migliore visita si gode dal fiume Vistola. Siamo fuori dalle mete turistiche anche se la sua cattedrale dedicata alla Natività della Vergine custodisce affreschi russo-bizantini del XV secolo mentre la chiesa di San Giacomo è una meravigliosa basilica tardo romanica in mattoni, quasi certamente opera di maestranze lombarde. Per il pomeriggio raggiungiamo Lublino. Unica sede universitaria ebrea della Polonia, prima della guerra, la città vecchia è annunciata dalla porta Cracoviana. Visitiamo la bella cattedrale, la chiesa dominicana, il quartiere ebraico, il castello dalla facciata neogotica nel cui interno c’è la cappella della Santissima Trinità, interamente rivestita di affreschi bizantini del 1400. Per il pernottamento raggiungiamo Varsavia. La capitale meriterebbe giorni ma almeno una lunga passeggiata, soprattutto nella città vecchia, non può mancare. Circondato in parte da mura medievali, l’antico centro si è formato tra il XIII e il XIV secolo, intorno al castello dei duchi di Masovia;  l’angolo più pittoresco è la piazza del mercato con i suoi palazzi policromi, la cattedrale di San Giovanni Battista e il Castello Reale, ricostruiti con dovizia. Accanto alla città vecchia si sviluppa quella nuova che divenne una realtà urbana già nel 1408. Popolata e vivace fino a tarda notte, Varsavia è una sorpresa! Lasciamo la capitale per dirigerci a nord. Le regioni della Varmia,  della Masuria e della Podlachia sono conosciute come le terre dei 1000 laghi. È una Polonia inaspettata, ricca di vaste foreste e dolci rilievi morenici costellati di innumerevoli laghi e fiumi; non ci sono grandi città e tantomeno centri industriali… Pernottiamo  in questo angolo di paradiso circondati dall’acqua poco sotto la Bielorussia. A Swieta Lipka c’è uno dei santuari più importanti del culto mariano in Polonia. Durante la controriforma fu una roccaforte cattolica del ducato protestante di Prussia, arricchendosi a dismisura; oggi, il magnifico interno interamente affrescato a trompe l’oeil da Mathias Mayer, resta uno degli esempi più interessanti di arte barocca polacca. Continuiamo verso ovest fino a raggiungere Elbląg. Fondata dai cavalieri teutonici e un tempo porto importante al pari di Danzica, oggi è conosciuta per le tecnologie dell’energia. Intorno alla cittadina e fino al mare, un’incredibile rete di canali, chiuse e binari, permettono alle chiatte di essere trascinate sulla terra e passare da un lato all’altro su terraferma, serpeggiando per ben 212 chilometri… Ne percorriamo una decina in poco più di due ore fra risate, schizzi d’acqua e corse fuoribordo mentre Roberto ci fotografa da lontano…Il grande castello dei Cavalieri Teutonici di Malbork, patrimonio dell’Unesco dal 1997, fu iniziato nel XIII secolo. Nel 1309 la città fortificata divenne la capitale di uno Stato indipendente fondato dall’Ordine e, a partire dalla fine del ‘300, Palazzo dei Grandi Maestri; oggi restituisce intatta tutta la sua imponenza, disposto su quattro piani che, nell’Europa medievale, non avevano uguali in bellezza. Danzica è senz’altro una tra le più belle città del Nord Europa. I meravigliosi edifici raccontano una storia che ha più di 1000 anni. Dal 1361 divenne parte della Lega Anseatica accrescendo ulteriormente il suo prestigio economico già iniziato nel 1308 quando fu conquistata dai cavalieri teutonici. Dalla seconda metà del ‘400 fino alla fine del ‘700, Danzica era uno dei porti più importanti sul Mar Baltico. Per secoli fu la città più ricca della Polonia e purtroppo qui nel 1939 fu sparato il primo colpo di cannone della seconda guerra mondiale. A lei dedichiamo un’intera giornata passeggiando in mezzo ai vicoli della città vecchia e del porto, curiosando le case dei grandi mercanti, i palazzi delle Compagnie del commercio, le chiese e le eleganti case dai frontoni nordici. Ripartiamo da Danzica salendo ancora a nord-ovest senza lasciare il mare. Le  spiagge meravigliose e animate delle località turistiche sul Baltico sono le attrattive principali della Pomerania. La piccola penisola di Hel è il risultato di banchine di sabbia trasportate dalle correnti marine; a Leba il Parco Nazionale Slowinski è famoso per le grandi dune mobili di sabbia che si spostano di circa 9 metri l’anno, lasciandosi alle spalle cimiteri di alberi. A Darlowo, una delle città più attraenti della costa, la banchina brulica di turisti e bancarelle del pesce. Oltrepassata Kołobrzeg raggiungiamo il bacino di Wolin. La Germania è a pochi chilometri davanti a noi mentre salutiamo il Mar Baltico, voltiamo a sinistra e scendiamo a Stettino, la cittadina che vale l’ultima passeggiata polacca. Anche se lontano dal mare, l’importante porto smista sia il traffico fluviale che quello marittimo ed è collegato a Berlino tramite l’Oder e i vari canali. Nel IX secolo era solo un piccolo villaggio di pescatori raccolto intorno a un castello ma nel 1243 ottenne lo statuto di città e subito si unì alla Lega Anseatica. Oggi il centro storico resta molto pittoresco: su una ripida altura il castello dei duchi di Pomerania, la grande porta del tributo prussiano, il museo marittimo, la bella cattedrale di San Giacomo. Salutiamo la Polonia e iniziamo la nostra discesa; dopo pochi chilometri entriamo in Germania.  Misuriamo  quel che era l’est del secolo breve…del quale non rimane ormai traccia: ecco le indicazioni per Berlino, Potzdam, Lipsia… finché arriviamo a Dresda. Chiamata anche la Firenze sull'Elba per le ricche collezioni d'arte, i palazzi barocchi e i monumenti architettonici come la Fraukirche, lo Zwinger e la Semperoper, Dresda è capoluogo della Sassonia e città famosa in tutto il mondo. Non è grande ma affascinante per la sua bellezza, il paesaggio fluviale e la ricchezza culturale per la quale primeggiano pittura e musica. Riprendiamo la discesa e di lì a poco rientriamo in Repubblica Ceca. Oltrepassata Praga ci fermiamo a dormire all’altezza di Tabor. L’ultimo giorno, dopo la bella Český Krumlov, entriamo in Austria, all’altezza di Lienz attraversiamo il Danubio e, passata a Salisburgo, l’Italia si avvicina…. Villaco… le montagne…il Friuli e Udine!  

Dal 9 (pomeriggio) al 18 Agosto 2019

La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 940,00 (soci sostenitori Euro 930,00) comprensive di: Pullman granturismo – Sistemazione in hotel 3* e 4* in camere doppie – Trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena, ad esclusione della seconda a Cracovia) – Un paio di pranzi sportivi lungo il percorso – Guide locali ove previste – Tutti gli ingressi indicati – Escursione in zattera sul fiume Dunajec – Escursione in barca sui canali a Elbląg – Assicurazione Medico/Bagaglio – Guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 31 Maggio con il versamento di Euro 300,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide locali –  Driver: Roberto

Tour in programmazione

GRECIA. Le isole Egee nord-orientali e un po’ di terraferma 

Con un volo serale atterriamo a Salonicco alle porte della penisola Calcidica, nella regione più settentrionale della Grecia. Il giorno successivo raggiungiamo Kavala.  Questa piccola cittadina affacciata sul mare fu la prima in cui San Paolo mise piede tra il 50 e 51 d.C. nel corso del suo viaggio a Filippi ma l’impronta più evidente è stata lasciata dalla lunga occupazione turca, dalla fine del 1300 all’inizio del 1900. Da Kavala salpa il traghetto che, in meno di un’ora, ci porta alla prima delle isole Egee nord-orientali: Thassos. Nell’omonimo capoluogo le vestigia del borgo antico e il modo in cui si fondono con l’attuale urbanizzazione, costituiscono le principali attrattive: parte della piazza centrale è occupata dalle fondamenta di una basilica bizantina mentre la via Panagia taglia un vasto santuario di Eracle, prima di oltrepassare una porta monumentale. Facciamo il giro della piccola isola, poco più di 90 chilometri, prima di riprendere il traghetto che ci riporta in terraferma.  Per il giorno successivo è Samotracia. In questa piccola isola, per quasi un millennio, il Santuario dei Grandi Dei rappresentò il fulcro della vita religiosa delle antiche Eolia, Tracia e Macedonia. Qui i francesi, nel 1863, rinvennero la famosa Nike, la vittoria alata, che ora possiamo ammirare al Louvre. Il racconto delle divinità e dei riti misterici di Samotracia si dipanano mentre camminiamo per esplorare l’isola. Con un traghetto da Kavala continuiamo la nostra navigazione nel Mar Egeo per approdare a Mitilene, nella celeberrima isola di Lesbo. Meta di vacanze, prediletta già in epoca romana per i fitti boschi meridionali, il bellissimo mare e i magnifici frutteti, tanto da essere nominata giardino dell’Egeo dagli ottomani, Lesbo ha dato i natali a numerosi artisti tra cui spicca il nome della grande poetessa lirica del VII sec. a.C.: Saffo. Ci posizioniamo qui, in un villaggio sul mare, alternando piacere e visite guidate: la bella Mitilene con il museo archeologico, il Theofilos e la collezione Teriade; Sigri, all’estremità occidentale dell’isola con una minuscola cappella bizantina a picco sul mare… Agiasos considerata la più bella, custode di un’icona attribuita a San Luca. Dopo quasi quattro giorni di ozio e virtù salpiamo da Mitilene in direzione dell’isola di Chio. Malgrado abbia conosciuto un certo benessere sin dai tempi antichi, l’isola odierna ha le sue radici nel Medioevo. Sotto i genovesi grazie al controllo del commercio della resina mastice, Chio diventò uno dei più ricchi domini mediterranei e così rimase sotto il governo ottomano fino all’inizio del 1800 quando gli isolani furono decimati da uno degli eccidi più sanguinosi della lotta per l’indipendenza. Indugiamo fino al sabato pomeriggio in quest’isola visitando il Kastro, eretto dai bizantini e migliorato dei genovesi, al quale accediamo per la porta maggiore, i famosi villaggi di resina mastice, 20 borghi nella zona meridionale dell’isola conosciuti come mastichochoria e il monastero di Néa Moní. Sabato, nel tardo pomeriggio, un traghetto salpa da Chio per raggiungere il grande porto del Pireo poco sotto Atene. Ancora una notte in terra greca prima che un volo ci riporti in Italia. Lunedì riprenderà a suonare la campanella…

Da venerdì 30 Agosto (pomeriggio) a domenica 8 Settembre 2019

La quota di partecipazione (base 35 persone) è fissata Euro 1.095,00 (soci sostenitori Euro 1.085,00) comprensivi di: Volo A/R: Bologna/Salonicco e Atene/Verona – Franchigia bagaglio a mano (i bagagli pesanti saranno caricati due giorni prima sul pullman che ci precede via terra) – Pullman granturismo – Pernottamenti in hotel 3/4* in trattamento di mezza pensione (colazione e cena) – Pensione completa a Lesbo – Traghetti: Kavala/Thassos/Kavala in passaggio ponte; Alexandropoli/Samotracia/Alessandropoli in passaggio ponte; Kavala/Lesbo in cabine doppie con servizi privati e trattamento di pernottamento – Lesbo/Chio in passaggio ponte; Chio/Pireo in passaggio ponte – guide locali ove previste – Assicurazione Medico/Bagaglio – Guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 12 Giugno con versamento di Euro 400,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide locali – Driver: Roberto 

Tour in programmazione

ILLEGIO. Casa delle Esposizioni: “Maestri” e GEMONA 

Ognuno, nella vita, ha incontrato dei maestri che hanno lasciato in noi un segno incancellabile e hanno piantato, nella nostra memoria, una fiaccola che resta accesa anche nei momenti di grande buio; senza l'incontro con queste persone non saremmo quello che siamo. Ognuno di noi nella sua vita ha, a propria volta, la possibilità, ed anche il dovere, di essere, pur senza presunzione, maestro per qualcun altro, che ci è stato affidato o che si affianca a noi, al quale trasmettere quel che abbiamo imparato non solo nel campo delle nostre attività ma anche, più in generale: un vero maestro insegna a vivere! Non esiste comunità, né disciplina, né mestiere, né arte e nemmeno cammino spirituale verso Dio senza i suoi maestri e i suoi discepoli, senza chi trasmette e accompagna e chi apprende. La trasmissione del sapere, del saper essere, del saper giudicare e del saper fare ha più conseguenze sullo sviluppo dell'umanità rispetto a quante ne abbiano le innovazioni tecnologiche o la crescita economica. La trasmissione della sapienza è futuro, il resto è attrezzatura: senza sapienza, non si produce che confusione… 

Per il pranzo raggiungiamo Tolmezzo e ci attardiamo fra le bancarelle della Sagra delle mele. Nel primo pomeriggio, sulla strada del rientro, sostiamo a Gemona per la visita del bellissimo Duomo, uno dei monumenti religiosi medioevali più importanti della regione, un gioiello incastonato tra il cielo aperto e l’aspra montagna. Anch’esso gravemente danneggiato dal sisma del 1976, fu salvato con un’ardita opera di recupero strutturale e di restauro artistico. L’antica chiesa, menzionata per la prima volta in un documento del 1190, fu sottoposta tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo a lavori di ampliamento ad opera dei maestri Griglio e la riconsacrazione avvenne il giorno di Pentecoste del 1337. Anche se alterata da una ristrutturazione del primo Ottocento, la facciata colpisce per la ricchezza di sculture ed elementi decorativi ed è arricchita da tre rosoni. Splendido è quello centrale (1334-1336), opera del maestro lapicida Buzeta, che realizzò un mirabile “gioco continuo” di archi e colonne che si rincorrono leggeri e s’intrecciano docili come giunchi… un meraviglioso ricamo di pietra! Sotto la cornice marcapiano, nel corpo centrale, si apre l’originale Galleria dei Re Magi ad archi trilobi, nella quale sono collocate nove statue raffiguranti due scene dell’Epifania. A colpirci è la colossale e ardita statua di San Cristoforo, protettore dei viandanti, alta ben sette metri, composta da blocchi di pietra arenaria e il portale romanico nella cui lunetta, d’ispirazione veneto-bizantina, si celebra il Giudizio Universale. Numerose sono le opere d’arte custodite all’interno: un monumento funerario romano (I-II secolo d.C.) trasformato in vasca battesimale con bassorilievi del X-XI secolo; un Crocifisso ligneo quattrocentesco, estratto dalle macerie irrimediabilmente mutilo, divenuto simbolo della distruzione del terremoto, un’ancona lignea dipinta e dorata del veneziano Andrea Moranzone, deturpata da bruciature, una toccante Pietà del primissimo ‘400… e altro ancora. Rientro a Udine nel tardo pomeriggio.

Domenica 22 Settembre 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 8.00 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (ore 7.40 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 18.00 circa. Costo di partecipazione (base 35 persone) Euro 32,00 (soci sostenitori Euro 30,00) comprensive di: pullman granturismo – ingresso alla mostra con visita guidata – visita guidata a Gemona – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 7 Settembre

Guide interne alla Casa delle Esposizioni di Illegio – Guida/accompagna: Annaluisa Gori

In conformità con le normative vigenti in materia, i viaggi si avvalgono dell’organizzazione tecnica di A. di V. abilitate. I tour in programmazione non sono confermati ma solo proposti. All’atto della conferma i partecipanti riceveranno foglio notizie con eventuali variazioni e dettaglio degli operatori. I tour sono riservati agli iscritti, ai soci sostenitori e ai loro familiari.

Per i viaggi: Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della legge n. 269 del 3 agosto 1998:

 

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”