Galleria Artemisia - Mortegliano (UD) Italy
 
 
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PADOVA. Musei Civici agli Eremitani: Antonio Ligabue. L'uomo, il pittore”  e Villa Pisani a Stra

Sofferenza e creatività, questo è il binomio che sintetizza l’intera vicenda artistica e umana di una delle personalità più interessanti dell'arte del Novecento:  Antonio Ligabue. Il percorso espositivo, con oltre settanta dipinti, opere su carta, sculture e fusioni in bronzo, racconta la vicenda esistenziale dell’artista, dominata dalla solitudine e dall’emarginazione, riscattate solo da uno sconfinato amore per la pittura. Il racconto biografico si intreccia con quello artistico, restituendo la grandezza e la complessità di un uomo che attraverso l’arte riuscì a comunicare tutta la propria intensità emotiva. L’esposizione apre con i celebri autoritratti, che testimoniano il forte desiderio di rivelare attraverso l’immagine i tratti essenziali della propria personalità; seguono gli animali selvaggi e domestici e chiude il percorso il paesaggio agreste, un microcosmo privilegiato dove Ligabue si sentì a suo agio come in nessun altro luogo. 

Completiamo la giornata con la visita di Villa Pisani a Stra. Detta anche la Nazionale, rappresenta certamente uno dei più celebri esempi di Villa Veneta della Riviera del Brenta. Occupa un’intera ansa del naviglio e si sviluppa su una superficie di 11 ettari. Venne costruita a partire dal 1721 su progetto di Girolamo Frigimelica e Fracesco Maria Preti per la nobile famiglia dei Pisani di Santo Stefano. Al suo interno sono visibili opere di Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Crosato, Giuseppe Zais, Jacopo Guarana, Carlo Bevilacqua, Francesco Simonini, Jacopo Amigoni e Andrea Urbani.

Domenica 20 Gennaio 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 8.00 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (8.20 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 20.30. La quota di partecipazione (base 35 persone) è fissata in Euro 47,00 (soci sostenitori Euro 45,00) comprensive di: pullman granturismo – ingressi – guida locale in villa – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 30 Dicembre

Guida/Accompagna: Annaluisa Gori – guida locale in villa

 

FRIULI. WORKSHOP FOTOGRAFICO: Acqua, neve e ghiaccio

Finalmente è arrivato l’inverno! Presto ci saranno le prime nevicate e tanti paesaggi bellissimi da fotografare. Ma tu sei pronto a fotografare la neve? Sai che è uno degli elementi della natura più difficili da fotografare? L’esposimetro della tua fotocamera va in crisi e non riesci a valutare bene le condizioni di luminosità? In questo workshop capiremo come risolvere ogni problema tecnico legato all’esposizione, studieremo il bilanciamento del bianco e sapremo qual è l’attrezzatura ideale in condizioni estreme. La nostra meta sarà il Parco Naturale delle Prealpi Giulie istituito nel 1996 che si estende su poco meno di 100 km2 compresi nel territorio dei comuni di Chiusaforte, Lusevera, Moggio Udinese, Resia, Resiutta e Venzone.Con un po’ di fortuna potremo anche vedere da vicino gli animali che vivono sul territorio: gli ungulati alpini (capriolo, cervo, camoscio, stambecco e cinghiale) oltre ad altri importanti mammiferi fra i quali il gatto selvatico, diversi specie di mustelidi, roditori ed insettivori. Nel corso del workshop si andrà anche  alle cascate di Tarcento, per impare a fotografare l’acqua in movimento e creare, con il mosso pilotato, l’effetto seta.

La lezione teorica si terrà presso la Galleria Artemisia giovedì 31 Gennaio, dalle ore 19.30 alle 21.30.

L’uscita pratica è prevista per domenica 3 Febbraio con ritrovo alle ore 9.00 al Teatro Giovanni da Udine – Lato viale Triste.

I luoghi per le esercitazioni fotografiche si raggiungeranno con i mezzi propri. Il rientro della domenica è previsto nel tardo pomeriggio. Sono vivamente raccomandati: vestiario adeguato e pranzo al sacco. 

Costo di partecipazione Euro 35,00 (Soci sostenitori Euro 30,00), comprensive di: lezione teorica in galleria e uscita pratica di 6 ore. Adesioni entro il  26 Gennaio

Docente: Mauro Caffieri – Fotografo professionista

 

 

GIARDINI D’INVERNO. La festa dei Bucaneve.

Un volo low cost da Treviso atterra in tarda mattinata a Stansted, l’aeroporto a nord-est di Londra. Partiamo subito alla volta della deliziosa Cambridge. Bagnata dal fiume Cam, la città è nota soprattutto per l’università nella quale degni di visita sono il Trinity College, la Chiesa di St. Mary, stupendo esempio di gotico perpendicolare e il King’s College custode della stupenda adorazione dei magi del Rubens. Dopo il pranzo libero proseguiamo con la visita dell’University Botanic Garden. Esteso su un'area di 16 ettari e completamente a livello del suolo, il giardino è suddiviso in dieci aree tematiche: Rock Garden, Glasshouses, Systematics Beds, Winter Garden, Dry Garden, Fen Display, the tree collection, Woodland Garden, Walking route for winter e vanta una collezione di piante di rara bellezza. Pernottiamo a Cambridge e ripartiamo il giorno successivo subito dopo colazione verso l’Anglesey Abbey and Gardens, preziosa testimonianza architettonica del tipico giardino all’inglese, oggi tutelato dal National Trust. Il pomeriggio, dopo il pranzo libero, è per i meravigliosi Beth Chatto Gardens. Blocchetto di appunti alla mano, accompagnati dalla nostra guida esperta, passeggiamo nel giardino secco, seguito dal giardino d’acqua, tra boschi e bordure curate, prati e grandi alberi. Sembra che la natura si sia impossessata di questo luogo da favola dove bucaneve, crocus e campanule fanno capolino dal terreno, ancora scricchiolante, in cerca di luce.  Dormiamo a Colchester, pittoresca cittadina sul fiume Colne, considerata la più antica della Gran Bretagna. Le mura romane e il castello normanno, voluto da Guglielmo il Conquistatore, sono ancora un gran vanto! La domenica è per gli Rhs Gardens Hyde Hall. Qui al bucaneve, detto anche Stella del Mattino, è dedicata addirittura una festa… Apparentemente fragile ma incredibilmente resistente, lo snowdrop esprime simpatia, virtù e ottimismo. La Madonna Candelora è passata da poco, una nuova primavera si annuncia….

Venerdì, sabato e domenica 8 – 9 – 10 Febbraio 2018

La quota di partecipazione (base 25 persone) è fissata in Euro 440,00 (soci sostenitori  Euro 430,00) comprensive di: volo aereo A/R low cost su Londra – franchigia bagaglio a mano 10 Kg – transfer dall’aeroporto all’albergo in Inghilterra e viceversa – trasferimenti in pullman ai giardini – sistemazione in hotel 3/4* in camere doppie con servizi privati e prima colazione – tutti gli ingressi indicati – guida paesaggistica e accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 30 Dicembre con versamento di Euro 150,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Percorsi guidati ai giardini a cura del paesaggista Matteo La Civita – Accompagna: Annaluisa Gori

Tour in programmazione

 

MILANO. Mudec:  “A visual protest – The art of Bansky” e Paul Klee. Alle origini dell’arte

Introduzione guidata della sede del M.U.D.E.C., Museo delle culture di Milano, polo espositivo inaugurato nel 2014. L’importante e innovativo sito è dedicato alla valorizzazione e alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo e vanta importanti raccolte etnografiche e antropologiche. Continuiamo con la visita di: “A visual protest – The art of Bansky”. L’artista e writer inglese, la cui identità rimane tuttora nascosta, è considerato uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come la politica, la cultura e l'etica. L’alone di mistero che, per scelta e per necessità, si autoalimenta quando si parla della figura di Banksy lo fa diventare un vero e proprio mito dei nostri tempi. La sua protesta visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni. Sono già state organizzate diverse mostre su Banksy presso gallerie d’arte e spazi espositivi, ma mai un museo pubblico italiano ha ospitato finora una sua monografica. Quella del Mudec sarà una mostra non autorizzata dall’artista, come tutte quelle a lui dedicate prima d’ora, in quanto Banksy continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza dal sistema.

Approfittiamo dello stupendo sito espositivo per la visita facoltativa alla mostra: “Paul Klee. Alle origini dell’arte”. L’esposizione presenta il lavoro del grande artista tedesco in una prospettiva inedita, collocandone l'opera in quel fermento primitivista di ritorno alle origini che caratterizzò l'Europa agli inizi del XX secolo. In un mondo in cui la modernità sembrava diventare sempre più incalzante, veloce, quotidiana e anche inquietante, si fece largo nella cultura  europea l'idea che il ritorno ad uno stile di vita primordiale potesse rappresentare una salvezza per l'anima e per la cultura umana, in una convinzione diffusa che non mancò di condizionare larga parte delle avanguardie storiche. Paul Klee, sempre alla ricerca di un’espressività profonda, si avvicina al primitivismo nel 1914 dopo un viaggio in Tunisia in cui entra in contatto con territori ancora incontaminati, in cui il rapporto tra uomo e natura si palesa in tutta la sua forza vitale e positiva. Sarà per Klee anche l'inizio di una personalissima ricerca espressiva sul colore, in cui le tonalità calde si fanno specchio del sentimento primigenio.

Domenica 17 Febbraio 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 7,00 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (7.20 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 21.30/22.00. La quota di partecipazione (base 35 partecipanti) è fissata in Euro 65,00 (soci sostenitori Euro 63,00) comprensive di: pullman granturismo – ingressi guidati al Mudec e alla mostra di Bansky (l’ingreso alla mostra di Klee non è incluso ma può essere prenotato all’atto del’iscrizione; il costo del biglietto eè di Euro 14,00) – guida locale per il Mudec e per la mostra di Bansky – guida/accompagnatore. Adesioni entro il  20 Gennaio.

Guida: Elena Riboldi – Guida/accompagna: Annaluisa Gori

 

 

SARDEGNA: Ritualità e cultura.

Carnevale la Sardegna si trasforma ed i colori predominanti diventano il bianco e il nero di riti arcaici e misteriosi. Si festeggia in tutte le zone, i paesi e le città, ognuno con le proprie tradizioni. A Bosa, nel nord dell'isola, a Cagliari e in Ogliastra, un fantoccio di pezza viene processato e arso sul rogo, pianto con un lamento ridicolo dalla folla. In Barbagia il Carnevale tradizionale si festeggia con maschere mute di origine antichissima, mentre nell'oristanese il fulcro della festa è fatto di esibizioni equestri sempre accompagnate da fave con lardo, zeppole e vino… Il Carnevale di Mamoiada resta il più spettacolare. Inizia ogni anno il 17 gennaio e si apre ufficialmente con il fuoco sacro acceso fuori della chiesa principale del paese. Il martedì grasso fanno il loro ingresso i Mamuthones e gli  Issohadores con una processione solenne. I primi camminano lenti e curvi sotto il peso dei tanti campanacci che fanno suonare con un colpo della spalla ad intervalli regolari. Gli Issohadores rispondono gettando il laccio per catturare i prigionieri scelti tra la folla…e lì, tra quella folla, quest’anno ci saremo anche noi! 

Il sabato con un volo low cost atterriamo a Cagliari in serata. Per la cena e il pernottamento ci accoglie un hotel del centro. La domenica, dopo la prima colazione, iniziamo le nostre passeggiate nel capoluogo. Il Palazzo Viceregio, risalente al Trecento, divenne sede del viceré dal 1337, su ordine di Pietro IV d'Aragona. Assumono particolare rilevanza i restauri settecenteschi, ad opera degli ingegneri piemontesi de Guibert e de Vincenti che edificarono lo scalone d'onore che conduce al piano nobile. Proseguiamo con la Pinacoteca Nazionale, organizzata sulla preesistente struttura del Regio Arsenale. Il tesoro pittorico è costituito per la gran parte dai retabli di grandissimo pregio, espressione della cultura tardogotica catalana unita alle influenze fiamminghe tipiche di quell’area spagnola fra il XV e i primi del XVI secolo. Non ci perdiamo il famoso Giardino Botanico dell’Università. L'area del giardino riveste una notevole importanza di carattere archeologico anche per la presenza di cisterne e pozzi di età romana. Il lunedì partiamo in direzione di Barumini. Al centro della Marmilla, nella valle del fiume Mannu, ai piedi della Giara, si respira un’aria speciale: sin dalla preistoria Barumini fu il centro principale di un territorio ricchissimo, oggi popolato da circa 1.300 abitanti, uno dei luoghi di cultura più affascinanti dell’Isola. All’ingresso dell’abitato sorge un complesso monumentale che l’ha reso famoso nel mondo: su Nuraxi, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, non solo il più imponente e meglio conservato tra i trenta siti nuragici vicini, ma soprattutto la più preziosa eredità che la civiltà nuragica ci ha lasciato. Dopo un pranzo a base di prodotti tipici sardi, visitiamo la Chiesa di San Pietro Apostolo a Tuili che custodisce il retablo cinquecentesco, finalmente restaurato, del Maestro di Castelsardo, considerato tra le massime espressioni artistiche del Rinascimento in Sardegna. Terminiamo con la bellissima Basilica di Santa Giusta prima di arrivare a  Fonni per la cena e il pernottamento. Il martedì grasso lo dedichiamo alla coinvolgente sfilata dei Mamuthones e Issohadores a Mamoiada. Forse abbiamo la fortuna di assistere alla vestizione degli inquietanti personaggi ma l’emozione è comunque garantita. Al termine dei festeggiamenti doppiamo Cagliari e la mattina del mercoledì delle ceneri un volo ci riporta a casa con gli occhi ancora pieni di fuoco, paura e stupore…in tempo per un pensiero al memento mori e l’aringa con gli amici.

Dal 2 (sera) al 6 Marzo 2019 (Carnevale e le Ceneri)

La quota di partecipazione (base 30 persone) è fissata in Euro 595,00 (soci sostenitori Euro 585,00) comprensive di: volo aereo A/R low cost, franchigia bagaglio a mano 10 Kg – transfer a Cagliari dall’aeroporto all’albergo e viceversa – pullman granturismo a disposizione durante tutto il tour – sistemazione in hotel 3/4*  in camere doppie con servizi privati in trattamento di pernottamento, prima colazione e cena – pranzo tipico del terzo e quarto giorno – tutti gli ingressi indicati – guida locale – accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 10 Gennaio con versamento di Euro 200,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati  ai partecipanti.

Guida: Maria Antonietta Nudda – Accompagna: Annaluisa Gori

Tour in programmazione

 

FORLI’. Musei di San Domenico: “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” e la Biblioteca Malatestiana a CESENA

La nostra prima sosta è per Cesena dove vistiamo la straordinaria Biblioteca Malatestiana, un luogo magico e fragile allo stesso tempo, ancora perfettamente intatto nei suoi arredi e nel patrimonio librario, da oltre 550 anni. Primo esempio di biblioteca umanistico-conventuale del rinascimento italiano, è stata inserita nel Registro Unesco Memoria dell’Umanità. Una passeggiata guidata tra le vivaci vie del centro storico, interamente pedonalizzato ci condurrà alla scoperta della graziosa cittadina affacciata sull’Appennino Romagnolo. Dopo il pranzo nella famosa trattoria Casa Artusi a Forlinpopoli, rinomata per la cultura gastronomica della cucina domestica italiana, raggiungiamo Forlì per la visita della mostra: Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini. Con la consueta ricchezza di opere, la mostra affronterà l'ultima fase del Romanticismo e le sperimentazioni artistiche del nuovo secolo. Le opere di Hayez e Segantini rappresenteranno i confini simbolici tra classicismo e desiderio di rinnovamento di questo periodo che anticipa la grande rivoluzione artistica del Futurismo. In mostra si potranno ammirare anche opere di: Ciseri, Previati, Cremona, Costa, Fattori, Lega, Balla, Boccioni, Cammarano, Pellizza da Volpedo..

Domenica 17 Marzo 2019

Partenza in pullman granturismo alle ore 6.30 da Udine Teatro, lato Viale Trieste (7.00 Galleria Artemisia - Mortegliano). Rientro previsto per le 21.30. La quota di partecipazione (base 35 persone) è fissata in Euro …… (soci sostenitori Euro …..) comprensive di: pullman granturismo, ingressi, guide locali, pranzo in trattoria, accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 28 Febbraio

Guida locale: Lisa Rodi – Guide dei Musei di San Domenico – Accompagna: Annaluisa Gori

 

 

MAGICA VENEZIA

Venezia è la città più romantica del mondo…

…a due passi da casa, resta per noi meta scontata e proprio per questo mai goduta appieno. Dormire a Venezia…aggirarsi fra le calli quando tutti i turisti hanno obliterato il biglietto del treno e l’hanno lasciata deserta…silenziosa…romantica e affascinante. La passeggiata del primo giorno ci conduce alla scoperta del ghetto ebraico, delle fondamenta della Misericordia, dove ammireremo la casa del Tintoretto e della Chiesa della Madonna dell’Orto, splendido capolavoro di gotico fiorito. Proseguiamo verso Rialto, il primo nucleo abitato di Venezia dove ogni calle e palazzo ci parla dei commerci, del bancogiro e di mercanzie preziose che arrivano da lontano… Entriamo nella Chiesa di San Giovanni Elemosinario con opere di Tiziano e Pordenone. Dopo la pausa pranzo visitiamo il celebre Teatro la Fenice raccontando la sua articolata storia e la meditata recente ricostruzione. Al termine non manchiamo il Museo della Musica dedicato a Vivaldi e al suo tempo. Cena libera e pernottamento in hotel. Il giorno successivo, dopo la prima colazione, passeggiamo verso il centro del potete della Serenissima e visitiamo la gloriosa Piazza S. Marco con tutti i suoi monumenti e  la splendida Basilica decorata da marmi e mosaici di reminiscenza orientale. Dopo la pausa per il pranzo libero entriamo a Palazzo Ducale con i magnifici teleri del Veronese e del Tintoretto, le sale di rappresentanza e le prigioni. Al termine rientriamo in hotel per ritirare il bagaglio e partiamo verso Udine nel tardo pomeriggio.

Sabato 30 e domenica 31 Marzo 2019

Ritrovo nell’atrio della stazione ferroviaria di Udine alle ore 7.30. Rientro per le ore 20.00 della domenica. La quota di partecipazione (base 30 persone) è fissata in Euro 185,00 (soci sostenitori Euro 180,00) comprensive di: biglietto ferroviario A/R - hotel 3/4*in centro in trattamento di pernottamento e prima colazione - tassa di soggiorno - ingressi a: Teatro la Fenice, Chiesa di San Giovanni Elemosinario, Palazzo Ducale, Basilica di San Marco (escludibili su richiesta, al momento della prenotazione) - guida locale e accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 30 Dicembre con versamento di Euro 100,00 a titolo di caparra.

Guida: Elisabetta Milan - Accompagna: Annaluisa Gori

Tour in programmazione

 

ANTICIPAZIONI DI PRIMAVERA

SPAGNA. Contaminazioni moresche, riti pasquali, racconti fantastici, città d’arte…

Con un volo serale da Treviso raggiungiamo Malaga. All’arrivo ci accolgono l’autista e coloro che ci hanno preceduti viaggiando via terra. Pernottiamo in hotel. La Costa del Sol è il litorale di circa 160 chilometri tra Malaga e Gibilterra. Fra le spiagge ancora deserte e le montagne color ocra alla nostra destra, intuiamo un entroterra  ricco e costellato da campi da golf, rinomati in tutta Europa. Raggiungiamo Tarifa in tempo per il nostro traghetto che, in tarda mattinata e in poco più di un’ora, approda a Tangeri, in territorio del Marocco. E’ sufficiente la carta d’identità per una escursione giornaliera che ci porta a scoprire questo strategico punto di passaggio tra Africa ed Europa fin dai tempi dei fenici. La sua bianca medina, situata in cima a un colle, ospita il Dar el Makhzen, il palazzo del sultano ora museo di oggetti d'arte marocchina. Pranziamo prodotti tipici, passeggiamo fra le strette vie della cittadina e allontaniamo i venditori fingendoci infastiditi da un tormentone annunciato...Nel pomeriggio rientriamo in traghetto a Tarifa e, ripreso il nostro pullman ci dirigiamo a nord. La Costa de la Luz è un’arida striscia di terra battuta dai venti, un incontaminato litorale dal quale, nelle giornate terse si possono vedere al di là del trafficato stretto di Gibilterra, il profilo di Tangeri e i monti del Rif, tinti di viola. Il giorno successivo raggiungiamo il cuore dell’Andalusia.. Jerez de la Frontera è la capitale dello sherry che riposa nelle rinomate Bodegas e sede della più antica e prestigiosa scuola equestre della Spagna. Raggiungiamo Siviglia in tempo utile per le processioni del venerdì santo. Attraversata dal Guadalquivir, è difficile immaginare in Europa occidentale qualcosa per noi di più esotico…Segreti cortili, un palazzo fatto costruire in stile arabo da un grande e feroce monarca del Trecento, un ex minareto, come simbolo cittadino e altri splendidi monumenti, contribuiscono solo in parte al fascino di questa città. Il venerdì santo, quando noi arriviamo, la natura tragica e appassionata del cristianesimo spagnolo vive il suo momento culminante nelle celebrazioni della Semana Santa, quando si commemora la passione di Cristo. La sera precedente la famosa Virgen de la Esperanza, meglio conosciuta come la Macarena, avrà dato inizio alle processioni. In serata raggiungiamo Carmona, un borgo ricco di palazzi  e chiese mudejar, dominato dalle rovine dell’Alcazar del Rey Pedro. La Tomba di Servilia, appena fuori della cittadina, resta uno dei monumenti più importanti della necropoli romana risalente al I-II secolo. Ripartiamo la mattina successiva in direzione di Cordoba, culla, tra l’VIII e l’XI secolo, di una delle civiltà più tolleranti d’Europa, nella quale gli arabi vivevano in feconda armonia con i cristiani e gli ebrei. Fra i magnifici monumenti, che le sono valsi la protezione dell’Unesco, la Mezquita-Catedral, frutto della trasformazione in chiesa di una delle più splendide moschee che mai furono erette. Lasciamo a malincuore la cittadina ma due mete, spesso dimenticate della regione andalusa ci attendono: si tratta della rinascimentale Baeza, la prima città ad essere strappata ai mori e la sorella Úbeda, come la prima patrimonio Unesco, circondata di colline coperte di ulivi. Custode degli edifici cinquecenteschi più rilevanti della Spagna, Úbeda divenne ricchissima grazie all’influente Francisco de los Cobos nientepopodimenochè responsabile della finanza e dell’amministrazione dell’intero paese, per volere dell’imperatore Carlo V! Lasciamo l’Andalusia ed entriamo nella regione de La Mancia che fa rima con Sancio Panza, lo scudiero basso e robusto di Don Chisciotte. Pochi personaggi nella storia della letteratura di tutti i tempi, hanno la forza mitica ed evocativa di Don Chisciotte della Mancia, l’indomito cavaliere senza macchia e senza paura, scaturito dalla penna di Miguel de Cervantes. Una storia di passione, idealismo, amore per la letteratura che sfocia nella follia…Quando arriviamo a Consuegra, undici mulini e il castello si stagliano su un crinale che domina la pianura, ancora ce ne sono ad Alcazar de San Juan e a Mota del Cuervo finchè gli ultimi, prima che anche di noi s’impadronisca la pazzia, sono quei dieci di Campo de Criptana, in cima ad un colle che sovrasta la città, con i meccanismi originali ancora intatti. Vale la pena di rispolverare gli ideali di gioventù mentre il maestoso castello di Belmonte si mostra all’orizzonte cosicchè cena servita e morbido letto non siano solo una visione…Da Belmonte a Cuenca la strada è tortuosa e bella ma Cuenca lo è ancora di più…e inaspettata: sul crinale di un ripido sperone i cui fianchi scendono a precipizio nelle gole profonde dei fiumi Júcar e Huécar, visitiamo questa cittadina di fondazione romana con la bella cattedrale del periodo gotico spagnolo dalle influenze anglo-normanne. Una delle case sospese, che sorgono sul burrone, è stata trasformata in Museo di Arte Astratta con opere straordinarie di Chillida e Tàpies. A nord-est di Cuenca si estende la vasta serranía, una zona montana di foreste e pascoli, divisi da profondi crepacci. Qui, nella suggestiva e famosa Ciudad Encantada, l’erosione della pietra calcarea ha formato delle spettacolari sculture che ricordano una città in rovina. Per la cena e il pernottamento raggiungiamo la bella Toledo. La sua pittoresca posizione collinare sul fiume Tago, l’ha consacrata capitale della Spagna per molto tempo. Nel Medioevo fu crogiolo di culture diverse e fu proprio allora che venne costruita la bella cattedrale, monumento alla cristianità. Qui visse El Greco, legato indissolubilmente alla cittadina all’apice della propria vicenda artistica. Al termine della visita partiamo per Avila, già promessa…A 1131 metri sul livello del mare, Avila de los Caballeros, la città di Santa Teresa, è il capoluogo spagnolo più alto. Le sue mura medievali, erette nel XII secolo e sormontate da 88 massicce torrette sulle quali nidificano le cicogne, sono le meglio conservate in Europa. Per la notte arriviamo a Segovia, patrimonio dell’Unesco, in posizione spettacolare, sulla cima di uno sperone roccioso. La cittadina è spesso paragonata ad una nave: l’Alcazar, posto sulla roccia sporgente, è simile a una prua, i pinnacoli svettanti della cattedrale sembrano gli alberi, e il grandioso acquedotto alle sue spalle è paragonabile a un timone. Al tramonto è uno spettacolo mozzafiato…E’ quasi ora di rientrare, ma ci attardiamo finchè l’orologio non ci richiama e in tempo utile per il volo serale raggiungiamo l’aeroporto di Madrid.

Il 25 Aprile ci svegliamo tardi ma a casa. C’è il tempo per festeggiare San Marco, far rotolare le uova sode e… prepararsi per tornare a scuola!

Da mercoledì 17 (sera) a mercoledì 24 Aprile 2019  (Pasqua)

La quota di partecipazione (base 30 persone) è fissata in Euro 1.120,00 (soci sostenitori Euro 1.110,00) comprensive di: volo A/R tasse aeroportuali comprese – franchigia bagaglio a mano 10 Kg (i bagagli pesanti saranno caricati sul pullman che ci precede a Malaga)pullman granturismo – sistemazione in hotel 3/4* in camere doppie con servizi privati in trattamento di pernottamento, prima colazione e cena – escursione giornaliera a Tangeri con traghetto A/R, visita guidata e pranzo marocchino – tutti gli ingressi indicati – guide locali ove previste – guida/accompagnatore al seguito. Adesioni entro il 1° Febbraio con versamento di Euro 200,00 a titolo di caparra. La data del saldo e il programma dettagliato saranno comunicati ai partecipanti.

Guida/accompagna: Annaluisa Gori – Guide locali – Driver Roberto

Tour in programmazione

 

 

 

 

In conformità con le normative vigenti in materia, i viaggi si avvalgono dell’organizzazione tecnica di A. di V. abilitate. I tour in programmazione non sono confermati ma solo proposti. All’atto della conferma i partecipanti riceveranno foglio notizie con eventuali variazioni e dettaglio degli operatori. I tour sono riservati agli iscritti, ai soci sostenitori e ai loro familiari.

Per i viaggi: Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della legge n. 269 del 3 agosto 1998:

 

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”


 

 

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